Otto e mezzo, Giannini: "Non ho scaricato Immuni perché si sta testando solo in quattro regioni". Ma non è vero (Video)

A Otto e mezzo Massimo Giannini ammette di non aver ancora scaricato Immuni, ma si giustifica: "In questa fase si sta testando solo in quattro regioni". In realtà dal 15 giugno scorso la app è abilitata in tutta Italia

Massimo Giannini inciampa sulla app Immuni. A Otto e mezzo si parla di coronavirus e nuovi focolai e, ad un certo punto, Lilli Gruber chiede al neo-direttore de La Stampa se sul suo smartphone compaia tra le varie applicazioni anche quella utile per il tracciamento dei contatti con le persone contagiate.

Non ancora, ma non perché non mi fidi” risponde Giannini, che poi spiega: “Non voglio boicottare lo strumento, al contrario. L’unica ragione è che in questa fase di avvio sperimentale il funzionamento pieno riguarda solo le quattro regioni nelle quali si sta testando la nuova applicazione, cioè Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia. Quando lo sarà anche in Lazio e in Piemonte, che sono le due regioni in cui mi sposto di più, lo farò senz’altro perché penso sia utile”.

Peccato però che il giornalista arrivi sulla notizia con oltre dieci giorni di ritardo, dal momento che l’abilitazione di Immuni in tutta Italia è scattata lo scorso 15 giugno.

Giannini faceva invece riferimento alla prima fase di sperimentazione, partita l'8 giugno e durata una settimana, che ha riguardato per l’appunto le quattro regioni da lui citate.

L’errore di Giannini non è stato corretto dalla Gruber e nemmeno dagli altri ospiti, tra cui spiccava il professor Massimo Galli.

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