Diretta di Io e te disturbata da trapani e martelli. Diaco: “Se li avvisate che stiamo lavorando…”

A Io e te l’intervista a Bianca Berlinguer viene ripetutamente disturbata dal rumore di un trapano. La giornalista la prende con ironia, mentre Pierluigi Diaco mostra evidente malessere: “Se li avvisate che stiamo lavorando. Che bello questo studio, sono sempre pronti”

Imprevisto a Io e te. E verrebbe da aggiungere per fortuna. Durante l’intervista a Bianca Berlinguer si è imposto il suono inconfondibile di un trapano che ha coperto la conversazione che la conduttrice di Cartabianca stava avendo con Pierluigi Diaco.

Ci sono trapani, martelli, è uno studio meraviglioso, il migliore in cui potessi lavorare”, è stato il primissimo commento del padrone di casa che con un sorriso stampato sul volto copriva una chiara irritazione.

Vengono dal quarto piano, stanno lavorando mentre trasmettiamo”, ha insistito Diaco. Ad alleggerire i toni ci ha pensato una divertitissima Berlinguer che l’ha buttata sull’ironia, mentre in sottofondo il microfono aperto di Katia Ricciarelli faceva arrivare a casa un nitidissimo “che vergogna”.

Proprio come in una scena de Le Comiche, dove Villaggio e Pozzetto tormentavano la coppia di sposini in viaggio di nozze, il blocco di Io e te è proseguito nell’imbarazzo generale, aggravato da un Diaco che con lo sguardo cercava sostegno da parte degli assistenti di studio.

La preoccupazione era legata al timore che il rumore potesse invadere il momento musicale a seguire. “Tra poco sentiremo una canzone e servirà rigoroso silenzio”, ha ammonito. “Se qualcuno generosamente va al quarto piano, se vi va, e dice che stiamo lavorando… Che bello questo studio, sono sempre pronti”. Tensione anche al momento del congedo della Berlinguer: “Non le avete spiegato che deve uscire dal centro dello studio, glielo spiego io“. La diretta interessata però si è presa tutta la colpa: “Loro me l’hanno spiegato, sono io che mi sono dimenticata...”.

Già nei giorni scorsi Diaco aveva lasciato trasparire malumore a causa di un autore che era accidentalmente passato di fronte alla telecamera. Reazioni che cozzano con i ripetuti appelli ad una tv garbata in cui si esaltano fino all’eccesso le maestranze della Rai.