Vivi e Lascia Vivere, Elena Sofia Ricci a Blogo: “C’è qualcosa di mio in Laura. Anch’io sono una donna pragmatica, che fa i fatti”

Le dichiazioni di Elena Sofia Ricci a TvBlog.

A partire da giovedì 23 aprile 2020, su Rai 1, in prima serata, andrà in onda Vivi e Lascia Vivere, nuova serie in 6 puntate con Elena Sofia Ricci, con la regia di Pappi Corsicato.

Elena Sofia Ricci interpreterà il personaggio di Laura Ruggero, una donna di 50 anni, che lavora come cuoca in una mensa, madre di tre figli e sposata da vent’anni con Renato, uomo che suona a bordo delle navi da crociera. Laura, di ritorno da un misterioso viaggio, convocherà i figli per comunicare loro che il padre è morto a causa di un incendio. Laura, quindi, deciderà di reinventarsi, e con lei tutta la sua famiglia, ideando un nuovo lavoro, un’impresa tutta al femminile, mentre il suo passato misterioso e insospettabile riaffiorerà. Laura, infatti, custodisce un segreto di cui la scoperta provocherà un terremoto emotivo e un suo grande amore mai vissuto, un uomo affascinante ma ambiguo, tornerà nella sua vita, stravolgendone il già fragile equilibrio.

L’attrice fiorentina ha presentato la serie anche ai microfoni di TvBlog.

Ad Elena Sofia Ricci, abbiamo chiesto se si è riconosciuta in questo personaggio e se ha notato dei punti in comune:

Ho superato i 50 anni da qualche anno, benissimo come potete vedere (ride, ndr), è chiaro, quindi, che mi porto dietro un fardello di vita vissuta e di esperienze, anche pesante, tanto bello quanto pesante… Di vita alle spalle, ne ho, di esperienze, ne ho avute. C’è qualcosa di mio in Laura così come c’è stato qualcosa di mio in tutti i personaggi che ho interpretato. Inevitabilmente, nel personaggio che interpreto, ci va anche la mia visione del personaggio, secondo quella che è la mia storia familiare, culturale e quant’altro. Ne discutevo con mia figlia: io non credo di essere una mamma molto affettuosa e glielo dico ma mia figlia mi risponde sempre così: “Ma no, mamma, non è vero! Tu sei molto affettuosa!”. Però io non sono una madre fisica, che fa troppe coccole, troppe smancerie, baci, abbracci… Il punto in comune con Laura è questo: non sono brava ad esprimere l’amore con la fisicità. Sono una mamma sufficientemente buona ma dimostrandolo con i fatti, ecco. Non sono ruvida come Laura, anche se qualche volta… Sono un po’ meno ruvida, diciamo così. Sono una donna pragmatica, sono una donna che fa i fatti.

Di seguito, trovate tante altre dichiarazioni di Elena Sofia Ricci, suddivise per argomento.

Sul regista della serie, Pappi Corsicato:

Pappi Corsicato mi mandò il soggetto 4 anni fa. E’ un progetto al quale ho aderito immediatamente. Mi è sembrata subito una storia avvincente. L’ispirazione di Pappi a Filumena Marturano? Ci siamo ispirati a madri più contemporanee ma, di Filumena Marturano, Laura ha il carattere e la determinazione. E’ stata una scelta di Pappi, quella di fare una serie molto “colorata”, dal punto di vista della fotografia, una scelta anche in contrasto con alcuni punti della storia. Non è una serie soltanto cupa, però, è anche effervescente. Al pubblico, non sta arrivando un mattone in 6 puntate sui denti, ci tengo a dirlo! Ci sarà anche da divertirsi.

Riguardo il lavoro che ha svolto sul suo personaggio, Laura:

Ho cercato di costruire una donna di carattere, facendola essere una madre tradizionale, ma neanche tanto, affettuosa quanto basta, a tratti sfrontata, che ama i suoi figli profondamente, trattandoli, però, da adulti, e richiamandoli anche in maniera aggressiva. E’ una mamma moderna, quasi nordica. Non è la mamma classica che protegge i figli, penserà di proteggerli ma commettendo degli errori. Laura ha un modo di essere, a volte, anche fastidioso. Io non guardo solo alle mie scene ma anche a quello che gli altri personaggi dicono di me. Questo mi aiuta. Laura si porterà dietro un segreto che fa paura. Ma ci saranno tante altre rivelazioni nel corso della serie, vedrete… Però c’è sincerità e chiarezza in questo suo modo di essere che contagerà anche le altre. Sarà una capopopolo, una trascinatrice di anime tutte un po’ disperate. La menzogna sarà una delle protagoniste di questa serie, vedrete quante balle verranno dette! Sono donne che hanno bisogno di riscatto ma che ancora non l’hanno capito. E’ una storia di donne però non voglio farne una questione di genere. E’ una storia femminile e non femminista. Ho dovuto centrare bene il personaggio per dargli delle caratterizzazioni diverse rispetto ai personaggi che ho interpretato finora. E’ stata la mia sfida ma con Pappi è stata una cosa facile. E’ un personaggio moderno, non melò, senza stereotipi da mamma italiana. Il suo modo di muoversi, di camminare… C’è tutto uno studio dietro, una scelta precisa che spero possa attrarre.

Riguardo l’emergenza sanitaria in corso nel nostro paese:

Questa serie è un bell’esempio di energia, anche in questo momento drammatico, uno scenario impensabile quando l’abbiamo girata. E’ una storia di rinascita. Vogliamo dare la speranza che si può riuscire a rialzarsi anche se non è facile dirlo a quelle persone che, in questo periodo, hanno perso tutto. Quello che sarà il mondo dello spettacolo, dopo l’emergenza, non lo sa nessuno. Siamo tutti abbastanza disperati. Tutto ricomincerà in regime di distanziamento sociale e per noi, sarà impossibile lavorare così. Non riesco ad immaginare questo scenario. Per noi della categoria dello spettacolo, non c’è una risposta.

Sul linguaggio delle nuove serie targate Rai Fiction:

La Rai sta lavorando per allinearsi alla concorrenze sulle varie piattaforme. Penso a prodotti come DOC o Pezzi Unici… Il linguaggio è cambiato e i giovani sono abituati ad un linguaggio più rapido e graffiante. Rai 1 deve rimanere Rai 1 ma può spingersi in avanti. La Rai sta facendo un ottimo lavoro.

Sulla figlia Emma Quartullo, con cui ha condiviso il set:

Con mia figlia, ci ho lavorato ma non ci ho lavorato perché lei fa il mio personaggio da giovane, quindi, quando c’era lei, non c’ero io. E’ stato divertente sul set, però. Pappi Corsicato ha chiesto ad Emma di fare un provino. L’ha fatto ed è andato molto bene: lei mi somiglia, non solo fisicamente, ma anche nel carattere. Quando mi hanno chiamato per dirmi della scelta di Emma, Pappi mi ha detto di farmi spiegare da lei come fare il personaggio! Io, quindi, mi sono ispirata a come ha fatto il provino mia figlia!

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