L’Aria che tira si divide in tre. Nasce il segmento ‘Ore 13’, che isola la parte più debole

L’Aria che tira si divide in tre. Il programma, rientrato dalle feste pasquali, ha introdotto il blocco ‘Ore 13’ che va ad isolare la parte più debole del talk. Si aggiunge al segmento ‘Oggi’, già esistente da anni

Non è il primo caso e non sarà l’ultimo. Ma a stupire è il tempismo, oltre al fatto che la decisione arrivi dopo svariati anni di messa in onda. L’Aria che tira si spacca in tre. Tre blocchi con denominazioni differenti che, sommati, vanno a comporre l’unica puntata quotidiana di due ore e mezzo.

La trasformazione è partita questa settimana, al rientro dalle vacanze pasquali. Il talk di Myrta Merlino mantiene pertanto il suo nome originale solo nella prima parte, dalle 11 alle 12, per poi diventare L’Aria che tira Oggi da mezzogiorno all’una e L’Aria che tira Ore 13 dalle 13 fino alla conclusione, fissata alle 13.30.

Le modifiche rispetto al passato riguardano l’aggiunta dell’ultimo segmento e la riduzione della parte Oggi, ridotta da 90 minuti a un’ora (prima copriva la fascia 12-13.30).

In questo modo, il programma di La7 ha la possibilità di effettuare un confronto alla pari con i diretti rivali che però salutano il pubblico alle 13 e, soprattutto, può concedersi la possibilità di isolare il momento più debole della trasmissione, che va a scontrarsi contro i telegiornali di Raidue e Canale 5.

Come dicevamo, sorprende tuttavia che la rivoluzione in ottica Auditel giunga in un momento in cui la tv è in ‘fase off’, tra produzioni in soffitta, montagne di repliche e una corposa riduzione degli investimenti pubblicitari. ‘In tempo di coronavirus non si badi agli ascolti’, è il ritornello più frequente. Ma tra il dire e il fare…

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