L'affondo di Cattelan: "Parlare senza pubblico è difficile, ma sempre meglio che ai David di Donatello"

A Epcc Cattelan lancia l'affondo: "Parlare senza pubblico in un contesto del genere è difficile, ma è comunque una platea migliore di quella dei David". Il conduttore presentò la cerimonia nel 2016 e 2017

C’è sempre tempo per una stoccata. Alessandro Cattelan non dimentica i David di Donatello e approfitta del suo ritorno in tv per un attacco rivolto alla manifestazione, seppur con il sorriso sulle labbra.

Di nuovo alla guida di E poi c’è Cattelan, il conduttore si è ritrovato di fronte una platea deserta a causa dell’emergenza coronavirus, con le poltroncine occupate qua e là solo da qualche assistente di studio.

Un’occasione ghiotta, ghiottissima per lanciare l’affondo: “Parlare di fronte a nessuno in un contesto del genere è parecchio difficile. È comunque una platea migliore di quella dei David di Donatello, l’ho sperimentata sulla mia pelle”.

Battuta riuscita, ma pure un sassolino dalla scarpa tolto a tre anni dalla fine della collaborazione tra il premio cinematografico e Sky, che mandò in onda lo show nel 2016 e 2017.

La pay tv, oltre a restituire la connotazione di evento alla cerimonia, inaugurò anche grazie a Cattelan uno stile ironico e leggero poco gradito da un settore – quello cinematografico – sempre troppo serioso e ingessato

Un matrimonio, evidentemente, non troppo riuscito.

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