La Rai e l'organizzazione del lavoro ai tempi del Coronavirus, sinergia fra le testate

Un CDA Rai straordinario per scrivere le linee guida delle prossime settimane

Oggi pomeriggio alle ore 17 si è tenuto a viale Mazzini in Roma un CDA straordinario della Rai per discutere dell'organizzazione del lavoro a seguito dell'emergenza Coronavirus. Lo svuotamento delle redazioni e del personale tecnico dei vari studi della televisione pubblica creano problemi non solo per quel che riguarda la programmazione delle reti, ma anche e sopratutto sul lavoro dei telegiornali, che devono mandare avanti le loro edizioni con meno personale.

Oggi nelle varie redazioni dei Tg si sono susseguite riunioni per parlare proprio di questa situazione estremamente delicata e proprio da questo CDA straordinario si attendono risoluzioni. Sono infatti previsti degli incontri al termine del CDA in cui Fabrizio Salini, l'AD della tv pubblica, indicherà le linee approvate dal consiglio di amministrazione della Rai su questo tema.

Oggi, secondo quanto trapela, nel corso delle riunioni dei comitati di redazione delle testate giornalistiche con il segretario Usigrai Vittorio Di Trapani, i direttori dei Tg avrebbero avanzato alcune riserve rispetto ad una ventilata e quanto mai necessaria sinergia fra le varie testate, al fine di occupare meno personale possibile, rinunciando quindi a servizi dedicati e personalizzati.

Intanto si fa avanti l'ipotesi di far lavorare da casa i giornalisti delle varie testate, cosa questa che però richiederebbe parecchie risorse al fine di permettere a questi professionisti di poter realizzare e montare servizi dalla propria dimora. Sullo sfondo l'ansia che qualcuno possa risultare positivo nelle varie redazioni e che obblighi -come è successo a Porta a porta- ad una produzione giornalistica di essere messa in quarantena, con tutto ciò che ne consegue.

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