Alessandra Mussolini furiosa a Pomeriggio Cinque contro Sgarbi: strappa Il Giornale che la avrebbe diffamata (video)

alessandra mussolini pomeriggio cinque

Alessandra Mussolini contro tutti a Pomeriggio Cinque. Dopo l'ospitata "di grido" a La Vita in diretta di lunedì scorso - che ha fatto impennare gli indici di ascolto - continua il protagonismo televisivo della politica, al centro dell'ennesimo sexy-scandalo. La Mussolini è da giorni nell'occhio del ciclone, per il presunto video hard che la ritrarrebbe insieme al leader di Forza Nuova Roberto Fiore.

Mentre per tutti gli approfondimenti di attualità vi rinviamo a Polisblog, non possiamo evitare di documentare il risvolto catodico della vicenda. Il caso è servito, infatti, da miccia per far riscoppiare la rissa tra Alessandra Mussolini e Vittorio Sgarbi. Dopo l'alterco tra i due nel salotto di Sposini (Sgarbi ha aggredito "la vittima", invitandola a provare il contrario e dicendo di credere nell'esistenza del video), il critico d'arte ha scritto un articolo piuttosto velenoso sulle colonne de Il Giornale, di cui oggi Paola Concia del PD, in collegamento con la Mussolini, ha letto un breve stralcio assai "significativo":

"E la Mussolini è colta in posizioni compromettenti? Ha ragione di vergognarsi o può correre il rischio? La notizia ci potrebbe essere se fosse amante di Sansonetti o di Pecoraro Scanio. Quale danno lamenta la Mussolini? In cosa la Mussolini è stata offesa o sputtanata? Se il fatto non è vero, pur essendo vero il ricatto, in breve tempo passerà da colpevole di scopata privata, reato non gravissimo e non penale e praticato di molte donne a destra e sinistra, da destra a sinistra, a vittima di un ricatto a cui nessuno ha ceduto. In un caso o nell'altro, la sua onorabilità - anche per la coerenza politica erotica - non apparirà scalfita. Il filmato assumerebbe un altro significato, visti i principi programmati dalla Mussolini, se si fosse trattato della documentazione di un rapporto saffico con Rosy Bindi o con Rosa Russo Iervolino".

Dal reality alla realtà, come dimenticare il luogo da cui tutto è cominciato, ovvero La pupa e il secchione? Che la rissa di allora tra i due giudici-opinionisti, fomentata per ragioni televisive, nascondesse già dell'altro? E intanto si continua a partire per la tangente, prendendo una vicenda del tutto "singolare" come esempio della donna vilipesa, con la complicità come sempre di una battagliera (di facciata) come Barbara D'Urso.

Piuttosto "forte" la reazione della Mussolini al "video fango" sul suo conto, decisamente giustificata dal gran numero di paparazzi che sta invadendo la sua vita privata e tormentando persino i suoi figli: ha strappato in diretta tv Il Giornale di Vittorio Feltri, che ha pubblicato l'editoriale di Sgarbi. E ha poi aggredito in diretta tv il condirettore Alessandro Sallusti, rifiutando il suo tentativo di chiarimento, strappando nuovamente il quotidiano durante il suo intervento e alzndo i tacchi. Così si è difeso il giornalista:

"Non è stato Il Giornale a divulgare lo scoop, che non ci interessava perché afferente alla vita privata, ma un noto sito internet. La invitiamo a strappare non Il Giornale, che ha solo reso conto di un tentativo di estorsione, ma chi ha dato per certa l'esistenza di questo video. Il Corriere e il Messaggero sono entrati nel merito".

A tutto non c'è più un limite, sia da una parte che dall'altra?

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