CR4 - La repubblica delle donne: pubblico assente, Chiambretti ripara con risate e applausi registrati

Il conduttore gioca e ironizza ma l'evento non è una novità. Già nel 2014 (senza emergenze) Chiambretti ha condotto un programma senza il pubblico in studio.

Il potere della televisione che ti permette di correre ai ripari come puoi quando la situazione la richiede (e il momento lo è eccome). E' sotto gli occhi di tutti, storicamente mai per così tanti giorni più di un programma di casa Mediaset si è mai presentato senza il pubblico abitudinario in studio, eppure l'emergenza Coronavirus ha indotto l'azienda a prendere misure drastiche che creano un precedente nella sua storia.

Tra i programmi coinvolti anche CR4 - La repubblica delle donne che, trasmettendo dagli studi di Cologno Monzese, si ritrova senza il suo ingrediente madre: il parterre di donne. Piero Chiambretti ha aperto la sua nona puntata mostrando innanzitutto lo studio deserto (nell'anteprima una steady cam ci ha guidati fra camerini, sartoria, regia e quinte varie) ma non si è fermato solo a questo. Il conduttore conosce a menadito i tecnicismi televisivi, per questo ha voluto prendersi gioco di un cruccio ancora presente nella tv di oggi: i più basilari effetti artificiali, gli applausi e le risate registrate.

Chiambretti parla direttamente con la regia e in particolare con il grafico Arturo Villone (nella foto sotto). Uno sketch in piena regola dove lui comanda chiedendo i due effetti sonori. Gli applausi scroscianti quando uno dei suoi ospiti ha la frase giusta, ad effetto, e una fragorosa risata nel momento alla stessa maniera. Un modo per giocare e mostrare senza filtri una zona dello scheletro del piccolo schermo.

Il gioco continua per tutta la puntata, ma una curiosità ci riporta alla memoria un'altra situazione analoga dove - a differenza di oggi - non c'era nessuna emergenza in atto. Siamo nel 2014, a Chiambretti Supermarket su Italia 1. Lo studio nella quale si registrava non aveva il pubblico in studio, il programma quindi faceva un abbondante uso di applausi e risate emesse dallo stesso Villone. Insomma, siamo davanti ad una non novità ma con una gestione decente.

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