Rischio contagio, quando nel 2009 a non presentarsi fu il conduttore

Il coronavirus svuota gli studi dei programmi, ma nel 2009 a restare a casa fu il conduttore. Giovanni Floris risultò affetto dall'influenza h1n1 e rimase a casa

I programmi ci sono, ma il pubblico resta a casa. Dieci anni fa invece a non presentarsi in studio fu nientemeno che il conduttore. Se oggi ad allarmare gli italiani è il coronavirus, nell’autunno del 2009 le prime pagine di giornali e tg erano dominate dall’influenza suina.

Nessun paragone tra due vicende differenti a livello sanitario, tuttavia in una televisione che manda in scena una serie di trasmissioni a porte chiuse, è curioso ricordare la volta in cui a dare forfait fu il padrone di casa.

Il 17 novembre del 2009 la puntata di Ballarò venne eccezionalmente cancellata a causa dell’indisponibilità di Giovanni Floris. Dopo aver effettuato il tampone di controllo, il giornalista (all’epoca) di Rai3 risultò affetto dall’influenza h1n1.

"Tutto a posto, mi sento bene – rassicurò Floris - in famiglia la avevano già avuta tutti ed ora tocca a me. Meglio però seguire le indicazioni del ministero ed evitare di distribuire virus qua e là. Basta che ora non mi chiedano di sostituire Topo Gigio!".

La battuta su Topo Gigio non fu casuale. Il pupazzo creato da Maria Perego, infatti, era stato scelto come testimonial della campagna comunicativa promossa dal Ministero della Salute.

Sulla rinuncia di Floris influì inoltre l’annunciata presenza di Maria Stella Gelmini. “L’ex ministro era incinta e l’allora ministro della Salute mi dissuase dall’andare in onda per il rischio contagio”, ha raccontato di recente il conduttore al Corriere. "E' stata l'unica puntata saltata in diciotto anni".

L’appuntamento avrebbe dovuto affrontare il tema della giustizia. Una bizzarra coincidenza, dal momento che l’invasione del virus nel dibattito televisivo ha di fatto azzerato ogni discussione sulla riforma della prescrizione, che teneva banco da settimane.

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