Professione pubblico. La storia di Mariangela Lombardi: "Mi divido tra Forum e Piazzapulita. Prendiamo solo un rimborso spese"

Mariangela Lombardi a TvBlog: "Dal 2004 vado a Forum, poi è arrivata Piazzapulita. Sono in pensione, per quelli come me è uno svago. I giovani invece sperano di essere notati. Prendiamo solo un rimborso spese. Calenda il più simpatico"

Professione pubblico. Presente nei talk show, spesso silenzioso, a volte rumoroso, perennemente sullo sfondo come una cornice che riveste un quadro. Volti ricorrenti, capaci di saltare da un programma all’altro, ma sempre con lo stesso incarico: esserci quando serve.

Molti ragazzi lo fanno per la visibilità, sperano che qualcuno possa accorgersi di loro, chi invece ha raggiunto la pensione lo considera uno svago” rivela Mariangela Lombardi a Tv Blog, appartenente alla seconda categoria.

Capelli color rosso fuoco, Mariangela è da anni un volto noto di Forum a cui ha aggiunto in corso d’opera l’esperienza settimanale a Piazzapulita. “Non vado in altre trasmissioni, nonostante mi siano state offerte, come ad esempio Fuori dal coro di Mario Giordano. Lui però non mi piace come conduttore, preferisco evitare”.

Impiegata all’ufficio del personale dell’Eni fino al 2004, l’avventura televisiva cominciò – come detto – una volta raggiunto il traguardo della pensione. “Abitavo vicino agli studi romani di Mediaset, andai con mia madre a Forum e una ragazza dell’agenzia mi propose di partecipare. Ai tempi di Rita Dalla Chiesa c’erano gli opinionisti, Barbara Palombelli preferì al contrario dare voce al pubblico normale. Ognuno raccontava le sue esperienze e col passare del tempo diventai fissa. Con Barbara il pubblico parlante si è allargato, ha puntato sui giovani, ha ampliato il discorso. Prima presenziavo cinque giorni la settimana, ora vado solo due volte per mia scelta”.

A Forum l’impegno è doppio: mattino e rientro pomeridiano.

“Dobbiamo stare negli studi attorno alle 10. Dalle 11 alle 13 si va in diretta, poi abbiamo mezz’ora di pausa per mangiare e riprendiamo dalle 14 alle 15.30”.

C’è un compenso?

“Godiamo di un rimborso spese per la benzina e il viaggio. A pranzo ci offrono due panini e una bottiglia d’acqua. Il servizio è gestito dall’agenzia, non da Mediaset. Per me non è un peso, la mattina si va al bar, si chiacchiera con le amiche, in diretta si partecipa alla causa, si discute. Poi gli studi di Forum sono vicino casa. Se ad esempio dovessi andare al Palatino per me sarebbe più complicato”.

 Il giovedì invece ti dedichi a Piazzapulita.

“Sono lì dalla prima puntata del 2011. In precedenza avevo frequentato il programma Niente di personale di Antonello Piroso”.

Pure in questo caso ricevi solo un rimborso spese?

“Sì. Per me non è un sacrificio. Ci vado perché mi piace, se non fossi in studio seguirei Formigli in televisione da casa. Fino a due anni fa una mia amica veniva da sola, adesso che il marito è andato in pensione partecipano entrambi. Si è creato un clima amichevole. Apprezzo Corrado, la redazione, chi gestisce il pubblico. Ci sono trasmissioni che trattano il pubblico come un carro di bestiame, tra ore di attesa e poca attenzione generale. A Piazzapulita trovi persone educate, ormai ci si conosce, c’è una certa confidenza”.

La convocazione a che ora è fissata?

“Attorno alle 20, ma sono elastici. Sanno che siamo puntuali”.

Accade però sempre più spesso che l’ultimo blocco venga registrato in testa, prima dell’inizio della puntata.

“Da quest’anno sì, gli altri anni eravamo sempre in diretta. Con la vicenda del coronavirus è tuttavia accaduto che andasse in onda una discussione nella quale si parlava di nessun caso in Italia proprio mentre venivano ufficializzati i primi due contagiati. Da quel momento hanno ricominciato con il live integrale fino all’una di notte. L’unica parte registrata è tornata ad essere il monologo di Stefano Massini, ma con lui non ci sono mai problemi. E’ sempre buona la prima”.

Il ruolo del pubblico nei talk politici è spesso preso di mira. Chiunque parli ottiene l’applauso, qualsiasi cosa affermi.

“In tal senso Piazzapulita si distingue. Sì, c’è una ragazza che ogni tanto fa partire l’applauso, ma l’indicazione non viene seguita da tutti. Chi non è d’accordo con la tesi espressa dall’ospite non applaude. Le ovazioni sono molte volte autonome. L’anno scorso si discuteva di rom e partì un fragoroso applauso a favore di un ragazzo che gli dava contro. Formigli si dissociò”.

Eppure vi accusano di essere un pubblico politicizzato.

“In studio ci sono circa 150 persone. Di queste appena il 30 per cento è vicina al centro-sinistra, il restante 70 per cento è pro Salvini e Meloni. Non siamo stati scelti apposta, però alla fine siamo sempre gli stessi, quindi la tendenza è ricorrente. Corrado non ha mai interferito e nessuno ci impone nulla”.

Immobili, costretti al silenzio per ore e con un compenso che si limita ad un rimborso spese. Inevitabile domandarsi chi ve lo faccia fare.

“Io sono molto egocentrica (ride, ndr). Scherzi a parte, mi piace molto parlare e ascoltare. Siamo assolutamente liberi di sbuffare o dissentire. C’è solo un precedente legato ad un signore che si lasciò andare ad una battuta pesante contro un politico. Sì senti in studio e venne immediatamente ripreso”.

C’è un ospite per il quale provi particolare simpatia?

“Adoro Federica Angeli, la stimo tanto. Poi mi piacciono Antonio Padellaro, Alessandro De Angelis e Luca Telese. Tra i politici uno molto simpatico è Carlo Calenda. Una volta si è fermato a mangiare un panino con noi, nonostante non la pensi come lui la trovo una persona spontanea e alla mano”.

 

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