Skianto, Filippo Timi in un one man show raffinato (anche troppo)

Filippo Timi rilegge a modo suo il Festival di Sanremo tra monologhi, dialoghi con Pippo Baudo e tanti numeri musicali in uno spettacolo molto teatrale e poco televisivo.

  • 21,22

    Inizia l'anteprima. Filippo Timi chiede allo specchio quale sia il presentatore più figo del reame per presentare Sanremo: ecco comparire Pippo Baudo.

  • 21,28

    Si ha subito l'impressione di uno show di livello: Serena Brancale, Raphael Gualazzi e Filippo Timi cantano sulle note di Supermolleggiata di Fred Buscaglione.

  • 21.29

    Timi dà il benvenuto a Skianto Sanremo '67. Parte un monologo nel quale pronuncia "Miguel Bosè" proprio così come si scrive, accennando alla sua balbuzie. Non poteva mancare un pensiero su Tenco: "Cosa sarebbe successo se non si fosse suicidato?".

  • 21.33

    Timi presenta la prima canzone della kermesse di quell'anno, 4 marzo 1943 di Lucio Dalla: a eseguirla in chiave jazz è Simona Molinari.

  • 21.42

    Tocca a Mario Biondi rileggere in versione jazz Sentimentale.

  • 21.45

    Filippo Timi: "Mio padre diceva che Renato Zero però era bravo. Era il suo modo per dirmi che mi accettava". Poi presenta China Moses che canta 'Gli amori" di Toto Cutugno nella versione di Ray Charles.

  • 21.51

    Altro sketch Baudo - Timi. L'attore: "E se fossi nato donna?": Baudo: "Mi sarei chiamato Josephine. Mi sono schiantato la prima volta a Sanremo quando dovetti interrompere Louis Armstrong. Lo rincontro dopo 3 giorni a Milano, ma mi riconosce e mi dice 'You, fuck it!'. Sapete tutti cosa significa".

  • 22.00

    Filippo Timi versione drag queen: "Se fossi nata donna sarei voluta nascere Mina". Poi parla del fatto che le disuguaglianze tra uomini e donne sono ancora diffuse. Infine, canta Il valzer della toppa, brano di Gabriella Ferri scritto da Pier Paolo Pasolini.

  • 22.09

    Petra Magoni canta Non ho l'età,

  • 22.22

    Tocca poi a Raphael Gualazzi proporre un'intrigante versione - naturalmente jazz - di Luce (Tramonti a Nord Est) con cui Elisa vinse Sanremo 2001.

  • 22.42

    Si risente in studio la Ciao amore ciao al termine della quale Luigi Tenco poi si spara un colpo di pistola in hotel nel 1967. Compare una scritta: "Le trasmissioni riprenderanno il prima possibile".

  • 22.50

    Gualazzi e Timi duettano in Follia d'amore, che ha portato il prima a vincere tra i Giovani a Sanremo 2011.

  • 23.00

    Al termine di un terzo sketch Baudo - Timi, Marialuna Cipolla canta Sei bellissima di Loredana Bertè.

  • 23.07

    Baudo spiega che quando si legge il nome del vincitore di Sanremo sulla busta ci si commuove.

  • 23,09

    Timi annuncia dalla busta il vincitore di Skianto Sanremo '67: Luigi Tenco. A cantarla è lui stesso con Raphael Gualazzi in un medley di brani non solo sanremesi. La prima puntata finisce qui.

C'era molta curiosità attorno a Skianto, il one man show di Filippo Timi che ha debuttato stasera in prime time su Rai3: sarà che il genere fa pensare subito a Fiorello o a Maurizio Crozza, gli unici che attualmente possono permettersi di fare questo tipo di televisione, ma dopo aver visto la prima puntata è difficile dire se l'attore abbia fatto effettivamente televisione pur essendo andato in onda con un programma tutto suo.

Nell'impostazione Skianto, che per il suo debutto ha offerto una lettura originale del Festival di Sanremo, si è rivelato fin troppo teatrale e molto poco televisivo, al massimo da Rai 5 per l'abbondanza di numeri musicali indiscutibilmente di alto livello ma quasi tutti in chiave jazz (Simona Molinari, Serena Brancale, Mario Biondi) e non necessariamente legati alla maggiore manifestazione canora del nostro Paese.

Filippo Timi sceglie di lavorare per sottrazione, optando per brevi monologhi comunque interessanti - la chiave di lettura è l'ucronia, ovvero il cosa sarebbe successo se - e privilegiando l'interazione con il suo Virgilio, ovvero l'immarcescibile Pippo Baudo che in chiusura di trasmissione rivela che quando si ha in mano la busta con il vincitore di Sanremo il conduttore tende a commuoversi. Raphael Gualazzi continua a convincere dopo il buon passaggio sanremese di qualche giorno fa con Carioca.

Skianto Sanremo '67 viene vinto da Luigi Tenco con Ciao amore ciao, ma chissà se con la seconda puntata dedicata agli show televisivi degli anni Ottanta vedremo un Filippo Timi un po'più sciolto ...

 

 

Skianto, anticipazioni puntata 13 febbraio 2020


Debutta stasera alle 21.20 su Rai3  Skianto, il one man show in due puntate con protagonista Filippo Timi. TvBlog seguirà il programma in liveblogging.

La trasmissione, realizzata in collaborazione con Ballandi, è ispirata allo spettacolo teatrale di Timi del 2014, un omaggio alla televisione nel quale l'attore rilegge stasera il Festival di Sanremo, mentre la prossima settimana gli show del sabato sera degli anni Ottanta.

Nella prima puntata intitolata Skianto Sanremo 67, in uno studio che ricostruisce quell'edizione della kermesse canora, Timi si fa accompagnare da Pippo Baudo nelle vesti di Virgilio. Le canzoni, non legate esclusivamente a quell'anno, vengono rielaborate da Raphael Gualazzi con la sua band. Intervengono anche Petra Magoni, Mario Biondi, China Moses, Simona Molinari, Marialuna Cipolla, Serena Brancale.

 

Skianto: dove seguirlo


Skianto

va in onda alle 21.20 su Rai3. La trasmissione è disponibile anche in livestreaming su Raiplay e in streaming sullo stesso sito.

 

Skianto: Second Screen


Di seguito i social di Rai3 per commentare Skianto:


 

 

  • shares
  • Mail