La vita in diretta, musica e il resto scompare. Il programma 'ostaggio' del clima sanremese

Nella settimana di Sanremo, La vita in diretta si è vestita a festa. La trasmissione ha 'bucato' gli aggiornamenti su coronavirus, deragliamento del Frecciarossa e caso Vannini. Se indossi un vestito da party poi è difficile accedere ad altri contesti

Una settimana dedicata solo ed esclusivamente al Festival. La vita in diretta si è trasferita per cinque puntate a Sanremo concentrandosi per intero sulla manifestazione, attraverso una narrazione monotematica.

Un’immersione che ha incluso, come da tradizione, il trasloco dei conduttori al Casinò, con una lista di ospiti coerente all’argomento affrontato e continui collegamenti con l’Ariston.

Il programma si è quindi vestito a festa. Ma se indossi un abbigliamento da party, poi risulta difficile accedere ad altri contesti. E così è accaduto a Lorella Cuccarini e Alberto Matano, che hanno spedito in soffitta gli aggiornamenti sul coronavirus – nei giorni in cui il primo italiano è risultato infetto - e bucato completamente le notizie del deragliamento del Frecciarossa a Lodi e della sentenza della Cassazione sull'omicidio Vannini.

Se nella versione normale la cronaca risulta (purtroppo) predominante ed invasiva, dal 3 al 7 febbraio il contenitore di Raiuno ha raccontato un mondo parallelo, fatto di lustrini, paillettes, sorrisi e canzoni, lontanissimo dalla realtà.

La ‘settimana santa’ del Festival ha regalato a La vita in diretta il record stagionale di ascolti e appare del tutto legittima la decisione degli autori di battere il martello sul ferro rovente. Tuttavia, la trasmissione ha dimostrato in maniera lampante come si possa finire ostaggio dell’atmosfera che ci circonda. Impossibile uscirne, tantomeno distaccarsene. In questa condizione, difficilmente aggiustabile, l’unica soluzione sarebbe potuta essere quella di un sostegno da parte del Tg1 (che anticipa il programma) attraverso un’edizione straordinaria che, a sua volta, avrebbe mutato toni e clima al ritorno in onda. Un azzardo pure questo, accuratamente evitato.

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