Sanremo 2020, prove generali cantanti: Le Vibrazioni con traduttore Lis, Rancore si fa sparare, Gualazzi sorprende con banda jazz

Junior Cally prova senza maschera, Elettra Lamborghini balla ed accenna il twerking, Gualazzi sorprende con banda jazz

Blogo oggi al teatro Ariston ha assistito alle prove generali dei cantanti in gara al Festival di Sanremo, al via domani, martedì 4 febbraio 2020, con diretta su Rai1. Siamo, dunque, in grado di anticipare quello che succederà sul palco del teatro Ariston tra martedì e mercoledì, quando, cioè, si esibiranno i 24 Big in gara (divisi equamente nelle due serate).

Raphael Gualazzi (al pianoforte) spiazzante, accompagnato da una vivace banda jazz, tutta da vedere l’esibizione di Elettra Lamborghini con immancabile coreografia (con un accenno di twerking) e orchestra che batte le mani (come fece lo scorso anno con il trionfatore Mahmood), Le Vibrazioni, affiancati sul palco da un interprete e performer di musica in Lis (lingua dei segni italiana) che però quando la regia stacca si perde inevitabilmente nello schermo. Per quanto riguarda l’influencer, c’è curiosità per scoprire la scelta dell’outfit (in prova niente eccessi: gonna, camicia a quadri annodata in vita e stivaletto).

Rancore rappa e alla fine dell’esibizione si fa sparare, Achille Lauro porta all’Ariston una direttrice d’orchestra che dirige, ma suona anche il tamburo, Marco Masini parte al pianoforte e chiude seduto sul gradino (come Levante, autrice di una bella perfomance ‘tarantolata’, e come Paolo Jannacci, in smoking).

Piero Pelù in latex non si tiene e scende dal palco cercando il contatto fisico con la platea, Morgan e Bugo danno valore al pezzo, con il primo apparso un po’ troppo legato al gobbo. Elodie sensuale, aiutata dalle luci e dalla scena, Enrico Nigiotti con chitarra elettrica, Junior Cally senza maschera, Michelle Zarrillo e Alberto Urso evanescenti. Se il frontman dei Pinguini Tattici Nucleari ruba un piatto al batterista, Tosca – elegantissima nella sua semplicità – si porta sul palco, al pianoforte, l’autore della canzone. Rita Pavone potente, ma misurata, Irene Grandi con grande padronanza del palco, Francesco Gabbani al pianoforte (ma poi si alza e accenna una coreografia). Tra i più apprezzati dai giornalisti presenti in teatro Diodato, candidato al premio della critica, e la commovente Giordana Angi.

L’unico ad aver ripetuto la prova (anche se parzialmente), per problemi tecnici, Riki.

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