The Good Doctor, la terza stagione su Raidue dal 14 febbraio

Raidue manderà in onda dal 14 febbraio 2020 la terza stagione di The Good Doctor, la serie tv remake dell'omonima serie sud-coreana con protagonista Freddie Highmore

Per chi sente la mancanza del Dr. Shaun Murphy (Freddie Highmore), l'attesa è quasi finita: sarà ancora Raidue, infatti, a mandare in onda The Good Doctor, il medical drama della Abc giunto ormai alla terza stagione. L'appuntamento con i nuovi episodi è dal 14 febbraio 2020, in prima serata, con due puntate a settimana.

Diciotto, come negli anni passati, gli episodi che compongono la terza stagione della serie statunitense, remake dell'omonima serie tv sud-coreana, portata negli Usa da David Shore, creatore di Dr. House, e da Daniel Dae Kim (Lost). La terza stagione è attualmente in onda negli Stati Uniti: come nel caso della seconda stagione, quindi, l'Italia la trasmetterà a pochi mesi di distanza, andando a concludersi quasi in pari rispetto all'America.

Anche la terza stagione si concentrerà su difficili casi medici, a cui saranno sottoposte le menti del San Jose St. Bonaventure Hospital. Tra tutti, ovviamente, spicca il giovane protagonista, un medico specializzando in chirurgia ed affetto da autismo e sindrome del savant.

A Shaun spetta una doppia sfida: quella di riuscire a svolgere bene il proprio lavoro, ma anche di imparare ad interagire con colleghi e pazienti, abbattendo i pregiudizi sulla sua condizione ed, aiutato dal suo mentore Aaron Glassman (Richard Schiff), cercando di dimostrare di essere un "bravo dottore".

I fan della serie si sono però sempre più appassionati alla vita sentimentale di Shaun, motivo per cui durante le stagioni hanno assunto maggiore peso i personaggi di Claire (Antonia Thomas), Lea (Paige Spara) e Carly (Jasika Nicole). Proprio con quest'ultima, che nella seconda stagione è diventata collega di Shaun andando a lavorare nel suo reparto, abbiamo lasciato il protagonista alla fine dell'ultima puntata.

La terza stagione ripartirà quindi dai dubbi di Shaun sulla possibilità di avere una relazione, e dalle incertezze che coinvolgono gli altri suo colleghi ed amici, a dimostrazione che il genere del medical drama è sempre ricco di spunti che vanno oltre la semplice risoluzione del caso medico.

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