Malati di pulito nuoce alla salute? Una concorrente: “Il programma mi ha rovinato”

Lo strano caso di Lesley e Tuesday, madre e figlia distrutte dal disturbo compulsivo ossessivo di pulire ogni cosa

Si tratta di niente meno che di uno dei programmi più seguiti su Real Time, nonché format cult di Channel 4 – produttore originale della serie. Stiamo parlando di Malati di pulito, sempre al centro delle polemiche per i suoi racconti da docu-reality di chi di problemi ne ha veramente parecchi.

La serie prevede infatti una sfida per puntata tra una malata di pulito, letteralmente (ossia una persona affetta da un disturbo di ossessione compulsiva per il pulito) e un’altra assolutamente ribelle, che nella stragrande maggioranza dei casi di pulizia non ne vuole proprio sapere. A chi non avesse mai visto un solo episodio del programma, basti sapere che funzioni più o meno così; lo show racconta del disturbo compulsivo del protagonista della puntata, e subito dopo lo spedisce in una casa sporchissima e talvolta fatiscente per risanarla da capo a fondo.

Insomma, apparentemente nulla di tanto particolare, se non fosse che i problemi mentali dei malati di pulito presentati dal format siano reali, e che proprio per questo non vadano assolutamente sottovalutati.

Lo sanno bene Lesley Turner, 58 anni, e la figlia Tuesday, 24. Le due donne hanno raccontato al magazine britannico The Sun di aver subito gravi danni dal programma, e di voler denunciare Channel 4 per questo.

Ma cominciamo dal principio. Come raccontato nella puntata che le vedeva protagoniste, Lesley e Tuesday erano solite utilizzare almeno due flaconi di detersivi al giorno per pulire la loro abitazione per ben 8 ore consecutive, ogni giorno. A seguito della messa in onda della loro puntata in tv, però, le due donne avrebbero raggiunto livelli di ossessione tali da portarle ad utilizzare quotidianamente il doppio dei detersivi, e ad impiegare non più 8 ma bensì 14 ore al giorno nella pulizia della propria casa.

Lesley, che si è sempre rasata anche a zero i capelli per non portare addosso germi aggiuntivi, avrebbe quindi spiegato al The Sun che il suo disturbo ossessivo compulsivo si sarebbe nettamente aggravato a causa della pressione mediatica ricevuta dai creatori del programma soprattutto, tanto da non riuscire più a dormire per più di tre ore a notte:

“Ci hanno letteralmente traumatizzate. I produttori dello show non la smettevano di mostrarci alcuni degli angoli di casa più impregnati di germi, e nell’abitazione che abbiamo dovuto pulire abbiamo trovato una sporcizia tale da spaventarci moltissimo”.

Lesley, inoltre, ha spiegato che durante le registrazioni del programma passavano intere ore a pulire i microfoni che dovevano portare addosso prima di poter iniziare le riprese, e che anche per questo i producers dello show avrebbero dovuto capire che il loro fosse un caso di Ossessione Compulsiva molto molto grave:

“Credevano che partecipando al programma avremmo combattuto la nostra paura dei germi? Bene, sappiano che non è così che si combatte. Ora ci siamo rese davvero conto di quanti più microbi esistano al mondo, e di come sia sporco il mondo là fuori”.

Nello specifico, Lesley ci tiene a sottolineare delle modifiche anche e soprattutto subite dalla sua vita di tutti i giorni:

“Le cose a casa per me e mia figlia sono peggiorate parecchio. Prima ero solita disinfettare i miei utensili da cucina ogni giorno per 2 ore consecutive, ma ora se non arrivo a 3 ore non riesco a fermarmi. Sono esausta, impiego almeno 14 ore al giorno per pulire casa mia ogni giorno, e la notte non riesco a dormire per più di 3 ore perché sono ossessionata dai germi che ho attorno”.

Lesley, che non lavora da ben 25 anni proprio a causa della sua estenuante Ossessione Compulsiva, ha inoltre dichiarato di essere rimasta molto delusa dal programma, che a suo dire si sarebbe preso liberamente gioco dei suoi problemi psicologici. La figlia, invece, spiega:

“Mi sono licenziata da lavoro perché rimanevo per ben due ore a pulire tutto prima di iniziare davvero a lavorare. Ora provo a guadagnare da casa, ma ogni mattina mi alzo e impiego almeno 50 minuti a pulire la mia sedia e il mio computer badando bene a disinfettare ogni singolo centimetro di schermo e tastiera. Quando finalmente sono pronta a mettermi a iniziare, cerco di non toccare con le mani la sedia su cui siedo, altrimenti dovrei ricominciare a pulire tutto. La vita è molto difficile per me”.

Quel che ci si chiede, di fatto, è se il programma preveda almeno durante le registrazioni un supporto psicologico a chi prende parte al format. Non è la prima volta che, anche in Italia, si discute in tal senso di questo programma. Sono infatti molti gli articoli che descrivono i Disturbi Compulsivi Ossessivi come vere e proprie patologie, sulle quali dover lavorare strenuamente e non scherzare.