Il Grande Fratello Vip ha già il suo vincitore: Rocco Casalino

Salvo e Sergio rientrano nella casa del Grande Fratello come se venti anni non fossero passati. Costretti a recitare ruoli di gioventù, i due non hanno faticato immergersi di nuovo in un mondo ormai archiviato. Tutto mentre l'ex coinquilino Rocco Casalino partecipa ai vertici con Merkel e Macron

Questo Grande Fratello Vip ha già un suo vincitore: Rocco Casalino. Abbandonate pronostici, nomination e televoti e mettetevi l’anima in pace.

La proclamazione è avvenuta nel preciso momento in cui mercoledì sera Salvo Veneziano e Sergio Volpini sono stati sbrinati, come Sylvester Stallone in Demolition Man, e trasportati a venti anni di distanza da quella prima storica esperienza all’interno della casa di Cinecittà.

Ma se nel film Sly faticava ad ambientarsi in una società totalmente cambiata, i due ex coinquilini non hanno faticato troppo a rimmergersi in un mondo lontano e ormai archiviato. Non da loro, propensi a riproporre lo schema originario, anche perché è quello che il pubblico si aspetta.

Nell'autunno del 2000 il premier in Italia era Giuliano Amato, il presidente degli Stati Uniti era (ancora per poco) Bill Clinton e la Lazio aveva lo scudetto cucito al petto. In quel contesto, cinque ragazzi e altrettante ragazze scelsero di prendere parte al primo reality della storia della televisione italiana.

Dopo quattro lustri i ragazzi sono diventati uomini e, inevitabilmente sono cambiati sogni, ambizioni e caratteri. Casalino, per molto tempo a seguire, ha continuato a collezionare ospitate e dichiarazioni discusse e discutibili, tra una rissa con Tina Cipollari e un mega-scazzo con Vittorio Sgarbi.

Fino al game-over, alla svolta e alla decisione di intraprendere un percorso differente, azzerando tutti i trascorsi (riemersi tuttavia spesso a galla) e optando per la strategia del silenzio.

La voce di Rocco è così diventata oggetto da collezione, donata solo in qualche fuori onda giornalistico. Fino all’exploit definitivo del 2018, quando è arrivata la nomina di portavoce e spin doctor del presidente Giuseppe Conte. Sia del Conte 1 che del Conte 2, perché mentre nel frattempo mutavano maggioranze, saltavano i vicepremier e cambiavano i ministri, lui è rimasto lì, ad un passo dall’inquilino di Palazzo Chigi.

Di recente Casalino è stato fotografato seduto a capotavola al vertice con Macron e la Merkel. Una cartolina che ha fatto sorridere i più, ma che rappresenta la fotografia più nitida di un’ascesa sociale che, al contrario, sembra non aver baciato i suoi vecchi colleghi.

Le ho provate tutte per farmi dimenticare come Ottusangolo”, aveva confessato Volpini al Fatto Quotidiano. “Nel 2010 me ne sono andato a lavorare all’estero, era l’unica chance per tornare a essere uno sconosciuto. Ma dopo dieci anni sono rientrato in Italia e vedo che è rimasto tutto uguale. Sono destinato a morire Ottusangolo, non c’è niente da fare”. Non proprio l’emblema della coerenza.

A dire il vero, Casalino la sua medaglia se l’era già conquistata l’anno passato quando Alessandro Cecchi Paone disse di sì al Gf Vip. Il divulgatore scientifico che ai Telegatti del 2001 aveva imbastito una scenata (di fronte a Rocco, tra l’altro) per la vittoria del Gf a scapito di Quark e La Macchina del Tempo, aveva ceduto clamorosamente alle lusinghe del reality.

Una beffa, un crudele gioco del destino. Perché sull’ascensore ci possono salire tutti. Poi bisogna vedere a quale piano si intende arrivare.

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