Alessandro Cocco: è morto a 78 anni il re dei presenzialisti in tv

Alessandro Cocco, il recordman delle presenze televisive, è morto lo scorso 4 gennaio.

Alessandro Cocco, il re dei presenzialisti in tv, volto familiare tra gli appassionati di televisione e non solo, visto tra il pubblico in innumerevoli programmi televisivi, è morto all'età di 78 anni.

L'imprenditore, vicentino d'origine ma varesino di adozione, si è spento nel paese dove viveva, a Gornate Olona, provincia di Varese, lo scorso 4 gennaio.

Alessandro Cocco, nel suo piccolo, ha segnato la storia della televisione, grazie alle sue oltre 10mila presenze tra il pubblico di tantissimi programmi televisivi, presenze che hanno contribuito a rendere il suo volto facilmente riconoscibile al pubblico da casa. Grazie alle repliche, i passaggi televisivi di Alessandro Cocco divennero addirittura più di 33mila.

Grazie a questi numeri, Alessandro Cocco, nel 2008, entrò ufficialmente nei Guinness World Records e ottenne anche una citazione sull'Enciclopedia della Televisione.

La sua passione per il mondo della televisione esplose nel 1976 quando assistette al programma di Raffaele Pisu, Schiaffo e Bacio, in onda su Telealtomilanese. Successivamente, iniziò ad assistere ai programmi in onda su Antenna 3.

Alessandro Cocco, quindi, passò ai programmi in onda sulle tv nazionali, sia in Rai che in Mediaset.

Tra le sue imprese, troviamo le 7 presenze televisive in un solo giorno, nei programmi UnoMattina, Millefoglie, in onda sulla tv svizzera, La Ruota della Fortuna (4 puntate) e Canzoni sotto l'Albero.

Alessandro Cocco, in un'altra occasione, festeggiò il Capodanno in tv 4 volte nello stesso anno: il 31 dicembre 1985, infatti, apparve in quattro veglioni di capodanno televisivi diversi, due registrati e due in diretta sulle reti Rai.

Fu presente anche tra il pubblico di Portobello quando Enzo Tortora tornò in onda dopo il caso di malagiustizia di cui fu vittima.

Oltre alle presenze televisive, Alessandro Cocco ha preso parte anche a 70 prodotti tra film e fiction, come Il Giovane Mussolini, La Piovra, Blu Notte, Una fredda mattina di maggio o La Cura del gorilla, e a circa 80 pubblicità, lavorando, tra gli altri, anche con Aldo, Giovanni e Giacomo.

Il suo nome è legato anche al Festival di Sanremo: Alessandro Cocco fu presente tra il pubblico del Teatro Ariston in più di 30 edizioni, di cui 24 consecutive. Nell'edizione '97, condotta da Mike Bongiorno, Valeria Marini e Piero Chiambretti, gli fu dedicato anche un filmato contenente tutte le sue apparizioni al Festival.

Alessandro Cocco collezionava foto con i vip, da attori (inclusi divi di Hollywood) a conduttori (era molto legato a Mike Bongiorno), da politici a pontefici (incontrò Papa Giovanni Paolo II cinque volte).

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