Fuori dal coro, Checco Zalone ospite in studio. Ma è un sosia

A Fuori dal coro si parla di Tolo Tolo e in studio arriva un finto Checco Zalone. Il sosia resta per tutto il tempo di spalle, riproponendo i tic del comico. L'ennesima trovata di Giordano

Luca Medici non va in tv? Nessun problema, ci sono sempre i sosia. Fuori dal coro inaugura il 2020 proponendo l’ennesimo colpo di scena, con la trovata di Mario Giordano di sistemare in studio un falso Checco Zalone, lasciato per tutto il tempo di spalle.

Il programma affronta ovviamente il caso di Tolo Tolo, offrendo le stesse dinamiche introdotte un mese fa dopo l’uscita della colonna sonora ‘Immigrato’. Stavolta però i discorsi vanno in senso contrario: se in origine l’accusa era quella di razzismo, ora a finire sotto osservazione è il presunto buonismo del comico pugliese.

Il finto Checco - che visto da dietro regala una somiglianza di tutto rispetto - scuote la testa e sghignazza, tic tipici di Zalone. Tutto mentre Ignazio La Russa grida all’inganno (in quanto “il trailer non c’entra niente col film”), opponendosi alle tesi 'difensiviste' di Luca Telese e Vittorio Sgarbi.

Dopo gli 8,7 milioni del primo giorno, gli incassi quotidiani sono sempre scesi per via del passaparola”, osserva l’ex ministro.  Contestazione che Giordano respinge ricordando la quota totale raggiunta dalla pellicola in appena una settimana. Non a caso, Tolo Tolo è prodotto dalla Taodue del gruppo Mediaset. Non proprio un dettaglio.

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