Festival di Sanremo 2020, stop della Rai a Rula Jebreal: il caso finisce in commissione vigilanza

Stando a La Repubblica, i piani alti della Rai avrebbero posto un veto alla presenza di Rula Jebreal a Sanremo.

Tra le presenze femminili, annunciate da Amadeus, che caratterizzeranno la settantesima edizione del Festival di Sanremo, potrebbe non esserci Rula Jebreal, la giornalista palestinese naturalizzata italiana di cui la possibile presenza sul palco del Teatro Ariston aveva già destato un bel po' di polemiche, soprattutto tra le fila del centrodestra e dei "sovranisti".

La notizia di Rula Jebreal a Sanremo era stata data in anteprima da Dagospia e confermata da Amadeus in una nota diffusa dopo l'ormai famosa intervista, rilasciata a La Repubblica, con la quale il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2020 ha comunicato ufficialmente i Big in gara (già svelati dal settimanale Chi), tra la perplessità generale e mille polemiche scatenatesi subito dopo.

Tornando a Rula Jebreal, stando sempre a quanto pubblicato da La Repubblica, il protrarsi delle polemiche riguardanti la sua presenza al Festival avrebbe convinto la Rai a porre un veto al suo intervento.

Il "No politica a Sanremo!" (cit.) sarebbe la motivazione principale della decisione proveniente dai piani alti di Viale Mazzini ossia scongiurare il "rischio" che, a Sanremo, la politica e l'attualità possano avere il sopravvento sulla musica.

Amadeus, nella precitata nota, comunque, era stato chiaro: "L'ho incontrata e le ho chiesto di esserci. Non sarà un intervento politico, chi viene a Sanremo non farà politica".

La rassicurazione del conduttore ravennate, però, evidentemente, non sarebbe bastata ed ecco, quindi, la decisione della Rai, arrivata "per non turbare la sensibilità di nessuno", come scrive La Repubblica.

Dopo le polemiche dei "sovranisti", quindi, ad alzare la voce, oggi, ovviamente, sono coloro che erano favorevoli alla presenza di Rula Jebreal a Sanremo.

Tra questi, troviamo Davide Faraone, presidente dei senatori di Italia Viva, che annuncia che il caso sarà portato in commissione di vigilanza:

Dieci donne a Sanremo 2020 ma non Rula Jebreal. Nessuno spazio ad una nuova italiana di successo. Nella narrazione sovranista stona e anche parecchio. La Rai, la tv pubblica, si piega al diktat di Salvini. Credo sia semplicemente vergognoso. Ho deciso di portare il caso in vigilanza Rai ed intanto denuncio pubblicamente un'autentica discriminazione di Stato. Non possiamo stare zitti.

Il deputato di Italia Viva, Gianfranco Librandi, ha invitato la Rai a rivedere la propria decisione anche e soprattutto alla luce del cambio di governo:

Credo che la Rai debba rivedere la propria decisione di escludere Rula Jebreal da Sanremo. Oggi è cambiato anche il governo e le forze che l'anno scorso stavano al governo stanno adesso all'opposizione. Possibile che i criteri di esclusione siano sempre gli stessi?

Giacomo Portas, sempre Italia Viva, ha auspicato un intervento diretto dell'amministratore delegato e del presidente Rai:

La Rai non può chinare la testa nei confronti di hater che hanno preso di mira una donna di successo solo perché non italiana. Salini e Foa intervengano immediatamente.

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