Luca Sardella denunciato da una casa di produzione "Ha intascato 57mila euro" La replica: "Tutto falso"

Il conduttore accusato dalla Clodio Management che ha prodotto due dei suoi programmi.

Inizio d'anno amaro per Luca Sardella. Il conduttore 'green' tra i più popolari del piccolo schermo infatti è coinvolto in una scomoda vicenda come riferisce Il Fatto quotidiano. La Clodio Management (casa produttrice di Il pollice verde sono io su La7 in onda tra il 2015 e il 2016 e Parola di pollice verde su Rete 4) ha puntato il dito contro di lui con un accusa ben precisa: Sardella e la Comunicando srl di sua figlia Daniela avrebbero intascato "non meno di 57mila euro" all'insaputa della società.

Clodio Management specifica che gli accordi sulle entrate per la produzione dei programmi condotti da Sardella sarebbero arrivati esclusivamente dagli sponsor suddivisi per un 4% alla Comunicando srl, il 20% a Luca Sardella mentre il restante 76% alla Clodio Management che si sarebbe prodigata per la buona riuscita del programma. I patti però non sarebbero stati rispettati con parte dei soldi rimasti intascati dalla Comunicando srl. In più la casa di produzione aggiunge il carico da 90 con l'accusa di furto aggiungendo che "circa 150 puntate (copie originali, ndr), nonché tutti i filmati registrati ma non ancora utilizzati e documentazione di redazione quali scalette puntate, contatti di aziende sponsor" sarebbero state prese dalla Comunicando di Sardella.

Una prima replica ufficiale è quella di Daniela Sardella che afferma:

La Clodio non ha la possibilità di utlilizzare quei supporti, non ne dispone i diritti, poiché si tratta di diritto d'immagine ed è strettamente personale, ma non è mai stato richiesto ed è a loro disposizione.

Le grane per Luca Sardella non sono terminate qui. Il conduttore è stato querelato per la canzone tormentone dello spot Amaro del capo della quale lui è autore. Clodio Management (editore del brano, ndr) ne ha anche per il brano incriminato sostenendo di aver riprodotto testo e musica in un'altra canzone con un altro titolo solo per non pagargli una parte dei diritti.

Sardella risponde tramite Il fatto quotidiano e smentisce integralmente le accuse piovute dalla società:

Tutto falso! sono loro che devono dei soldi a me. E anche sulla musica dell’Amaro del Capo sono fandonie.

Le ultime notizie riferiscono della richiesta di archiviazione del fascicolo da parte del pm Varone "Ma non perché i fatti denunciati siano falsi" scrive FQ, ma perché "mancano gli elementi degli arfizi e dei raggiri e, al limite, ritiene che a Sardella possa attribuirsi un'appropriazione indebita, fatta salva la ormai tramontata decorrenza dei termini per denunciarlo." Da una parte Varone non sembra convincersi delle accuse di furto, mentre per quanto concerne l'aspetto dei diritti d'autore sul brano incriminato ritiene sia doveroso discuterne in sede civile e non penale.

Da parte di Clodio Management non c'è l'intenzione di fermare il suo lavoro, tanto che si è opposta allo stop delle indagini.

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