I retroscena di Blogo: Pupo, Sanremo e altro, Rai1 su di lui

Quel che verrà per il celebre cantautore toscano

Ad inizio 2020 parte il tour in giro per il mondo di Pupo. Un viaggio che lo porterà dall'Australia all'America ed in giro per l'Europa, non dimenticando ovviamente la nostra Italia. Insomma un tour che sarà una vera celebrazione della carriera di questo artista toscano che tanto ha dato al suo pubblico, ma che ha pure ricevuto tanto.

L'occasione di questo tour è il quarantennale di "Su di noi" la canzone che Pupo lanciò nel Festival di Sanremo del 1980 che è diventato nel tempo un suo brano manifesto e fra i pezzi più celebri e ricordati del suo immenso e fortunato repertorio.

Il successo di Su di noi e la sua celebrazione troverebbero un suo luogo naturale di festeggiamento proprio sulle tavole dove nacque la sua leggenda, ovvero il teatro Ariston di Sanremo. Davvero facile immaginare che proprio nel corso del prossimo Festival di Sanremo "Su di noi" e Pupo stesso, potrebbero essere celebrati in una delle serate del Festival targato Amadeus.

Non solo, come già scritto da queste parti in occasione del lancio del parco opinionisti del prossimo Grande fratello vip, sarebbe in gestazione un programma televisivo dedicato proprio al quarantennale di "Su di noi", una trasmissione realizzata con la collaborazione dei tanti artisti amici di Pupo, che vada a vivisezionare la carriera dell'artista toscano, specchiata nei fatti e negli eventi pop e no che hanno caratterizzato il nostro paese.

Un programma questo che troverebbe la sua naturale casa proprio nella Rai1 che tanto bene conosce Pupo, avendola frequentata anche nelle vesti di conduttore negli anni passati proprio quando era vice direttore l'attuale responsabile della Rete 1 Teresa De Santis.

Nel frattempo Pupo sarà alla conduzione il pomeriggio di Natale su Tv8 di Up Xmas, uno show direttamente dalle piste da sci della Valle D'Aosta insieme a Ludovica Comello e con tantissimi ospiti: Anastasio, Elodie, Alberto Urso, Giordana Angi, Shade, Boro Boro, Bruno Barbieri e Giovanni Ciacci.

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