Tv sorrisi e 'sardine'. Mattia Santori in televisione un giorno su due

La 'sardina' Mattia Santori è il personaggio televisivo del momento. Perfetto sconosciuto prima del 14 novembre, è arrivato a collezionare anche tre ospitate in un solo giorno. Disertati i programmi Mediaset

Un volto richiestissimo e una popolarità pari a quella di un presidente del Consiglio. Mattia Santori conta ad oggi più apparizioni televisive di Giuseppe Conte e una capacità di spostamento da uno studio all’altro degna del miglior Salvini.

Le ‘sardine’ sono ormai sulla bocca di tutti e, gioco di parole a parte, a sconvolgere è soprattutto la tempistica di questa esplosione mediatica. L’exploit infatti va racchiuso in un periodo limitato di tempo, con l’avvio del fenomeno datato 16 novembre 2019. Quella sera al Paladozza di Bologna il leader della Lega lanciava ufficialmente la candidatura di Lucia Borgonzoni alla presidenza della Regione Emilia Romagna. Un evento che ebbe, come risposta naturale, la discesa in piazza di oltre 10 mila bolognesi ‘capitanati’ proprio da Santori.

Fino a quel momento il suo nome non dava risultati sui motori di ricerca e i giornali, per dare un volto all’organizzatore della manifestazione di piazza Maggiore, furono costretti a ricorrere addirittura a foto d’archivio pescate in maniera fortunosa sui social.

L’anonimato però è durato pochissimo. Già il 18 novembre il 32enne bolognese veniva sedotto ed invitato ad Agorà. Passavano poche ore e Santori concedeva il bis apparendo su Rainews 24, nell’approfondimento di Studio24.

Martedì 19 è andata ancora meglio: mattina presto a Omnibus, a L’Aria che tira poco prima di pranzo e alla corte di Floris la sera.

SkyTg24 se lo è accaparrato mercoledì 20, mentre il giorno successivo è stato Corrado Formigli a volerlo a Piazzapulita nel blocco iniziale. Domenica 24 Santori è stato a Mezz’ora in più e, esattamente una settimana dopo, è approdato a Che tempo che fa.

Di Martedì lo ha ricontattato il 3 dicembre, anticipando Daria Bignardi - che lo ha voluto mercoledì 4 nell’ultima puntata de L’Assedio - e Lilli Gruber, che l’ha avuto a Otto e mezzo il 5.

Da sottolineare come il conteggio non prenda in considerazione gli interventi radiofonici (che spesso godono di dirette video), le partecipazioni nelle emittenti locali e gli interventi registrati (una marea) inseriti all’interno di servizi dedicati.

Se La7 e Rai si contendono il primato di comparsate di Santori, lo stesso non si può dire di Mediaset, dove invece il ragazzo non si fa mai vedere.

L’altra curiosità è invece rivolta al ‘controcanto’, con il direttore di Libero Pietro Senaldi chiamato per ben tre volte (da Myrta Merlino e due volte da Floris) a smontare le tesi di Santori. Il risultato per lo spettatore? Quello di un déjà-vu.

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