Paolo Del Debbio a Blogo: "Rete 4 salvinizzata? Salvinizzata un ca**o"

Paolo Del Debbio nega che Rete 4 si sia 'salvinizzata': "Salvinizzata un ca**o. Abbiamo avuto anche Di Maio molte volte, chi vuole venire viene". Sui buoni ascolti: "Abbiamo un pubblico fedele, bisogna continuare così"

Rete4 salvinizzata? Salvinizzata un cazzo”. A domanda precisa Paolo Del Debbio risponde in maniera altrettanto chiara, negando con foga che ci sia una sorta di ‘predilezione’ per le ospitate del leader leghista.

Eppure, su 27 puntate totali di Dritto e Rovescio dal 7 marzo ad oggi, Matteo Salvini è intervenuto per 9 volte. “Sono venuti anche gli altri – afferma il giornalista a Tv Blog - vengono tutti, non è troppo, d’altra parte parliamo di un soggetto determinante in questo periodo. Abbiamo avuto anche Di Maio molte volte, chi vuol venire viene”.

Gli ascolti fin dallo scorso settembre sorridono a Del Debbio, che stacca puntualmente Piazzapulita:

“A me non interessa se vanno bene o male gli altri, a me interessa che vada bene io. Siamo soddisfatti, siamo tranquillamente oltre le aspettative, naturalmente in televisione conta fare risultati, ma soprattutto la continuità. Bisognerà continuare su questo livello, non è facile, siamo contenti che il pubblico abbia scelto noi in modo massiccio”.

 


Decisivo, probabilmente, è pure il basso rendimento di Canale 5 che con Adrian finisce ‘fuorigioco’ già alle 23: “Non lo so – replica il conduttore - noi abbiamo un pubblico nostro che ci è fedele, a cui piace il format, la linea editoriale e quindi ci segue. Sul resto non so che dire, non sono esperto in marketing”.

Del Debbio, in ogni caso, sottolinea le insidie di una serata come quella del giovedì.

“Sono tante le trasmissioni di informazione durante la settimana. Noi arriviamo dopo il lunedì, il martedì e il mercoledì. Tutti hanno quasi raccontato tutto. O affronti qualcosa che hanno già affrontato altri, oppure racconti quei temi in modo diverso. Ho trovato una formula particolare che vivacizza il programma facendo confrontare i politici col pubblico in studio”.
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