Maria Teresa Ruta e la discriminazione di genere in tv: "Le rughe delle conduttrici non piacciono ai dirigenti"

La conduttrice si confessa durante l'ultima puntata di Vieni da me alle Domande al buio di Caterina Balivo

Maria Teresa Ruta si è sottoposta oggi, martedì 29 ottobre 2019, alle "Domande al buio" di Vieni Da Me, il talk del primo pomeriggio di Rai 1 condotto da Caterina Balivo. L'esuberante conduttrice ha risposto con schiettezza ai quesiti pruriginosi del led, senza venir meno alla sua proverbiale ironia. Protagonista del piccolo schermo negli anni '80 e '90, negli ultimi decenni Maria Teresa Ruta non ha avuto particolari ruoli di spicco nelle trasmissioni italiane - ad eccezion fatta per la partecipazione e la vittoria all'ultima edizione di Pechino Express, con cui ha fatto coppia con la collega Patrizia Rossetti -, perdendo di conseguenza un posto nell'olimpo delle "regine della tv". Le manca quel ruolo? Ecco come ha risposto la donna:

Lavoravo sempre, eravamo in poche, c'era molto spazio. Adesso c'è meno spazio perché ce n'è per più persone. Mi manca quel ruolo, sono sincera, soprattutto mi manca il contatto quotidiano col pubblico che mi ha seguito nelle trasmissioni, fatte in particolar modo per Rai 1. Però, se penso a quanto sono stata fortunata ad aver raggiunto questi traguardi inimmaginabili... Sono partita da Torino con un piccolo sogno nel cassetto, volevo fare l'attrice come Monica Vitti o la cantante come Mina: non mi hanno fatto fare nessuna delle due cose, ma qualcosa ho recuperato!

Poche presentatrici all'epoca, molte oggi, con un palinsesto pressoché dominato dalle donne, che tuttavia risponderebbero quasi sempre ad un unico canone estetico. Secondo Maria Teresa Ruta, infatti, esisterebbe ancora una differenza di genere fra i professionisti del settore televisivo:

È inutile che diciamo non c'è differenza tra conduttore maschio e conduttrice femmina. Le nostre rughe non piacciono ai dirigenti, si pensa che non piacciano al pubblico, e poi le pancette dei nostri uomini... Diciamo che i conduttori hanno due età diverse, i maschi possono essere molto "anta", di donne "anta" ce ne sono poche. Se sono "anta", si devono tirare. Io mi tengo le mie rughe.

La conduttrice ha infine voluto ringraziare Rai 1 per averle concesso di portare avanti le proprie battaglie personali in tema di uguaglianza e di rottura degli stereotipi, consentendole di entrare nella squadra dei giornalisti tutti maschi de La Domenica Sportiva e di lavorare fino al nono mese di gravidanza.

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