I Fichi D’India festeggiano a TvBlog il successo di Colorado: “Mettete anche noi nei rebus e nei cruciverba della Settimana Enigmistica!”


I Fichi D’India (al secolo Bruno Arena e Massimiliano Cavallari) sono la coppia storica tra i comici di Colorado, presenti sin dalle prime edizioni. Anche per quest’ultima, prodotta come sempre da Maurizio Totti di Colorado Film e Piero Crispino di 3Zero2 e in onda su Italia 1 i numeri hanno confermato il grande successo di pubblico soprattutto tra i giovani. TvBlog ha intervistato I Fichi D’India che saranno presenti insieme agli altri comici e ai conduttori Nicola Savino e Rossella Brescia nell’ultimo speciale in onda domenica alle 21:25 su Italia 1.

Si è appena conclusa questa fortunata edizione di Colorado, un successo confermato dai numeri e dal riscontro del pubblico.

Bruno: “E’ stata senz’altro un’edizione diversa, movimentata e più carina rispetto alle altre”.

Max: “Un’edizione più brillante con sempre più squadra. Ogni volta c’è sempre più intesa con i colleghi ed è bello. E’ come essere in una grande famiglia”.

Cosa trovate oggi di diverso rispetto a quando avete iniziato?

B.: “C’è più ritmo e armonia anche se intendiamoci, c’era anche prima. Si nota la differenza e non è solo un fatto di numeri”.

M.: “E’ una scuola. Impari a fare televisione, a fare sketch e stare in nei due minuti, a lavorare sul ‘disturbo’ al conduttore. E’ importante perchè come diceva De Filippo ‘Gli esami non finiscono mai'”.

Si può dire che in un certo senso ricalca la scuola di “Drive In”?

M.: “Direi proprio di sì. Loro sono dei maestri quindi per noi è solo un onore rapportarci a quel programma. Anche allora bisognava stare dentro al tempo, ad un minutaggio e ad un ritmo”.

B.: “E’ cambiato tutto, il modo di ridere oggi è completamente diverso. C’è solo scuola perchè è stato il programma di punta di allora ma oggi non si possono fare paragoni con ‘Drive In‘. Anche se le tette sono rimaste. Anzi quasi quasi sto pensando anch’io di rifarmele, visto che vanno molto di moda i trans in questo periodo…”

Come mai secondo voi Colorado è così amato dai giovani?

B.: “Direi proprio dai bambini. Anzi, dico la verità, forse in tv manca proprio un programma per giovani adolescenti. Zelig è più per giovani adulti, Colorado è più per bambini e giovanissimi. Certo, magari dopo le 22 cambia un po’ e scappa qualche parolaccia in più ma è evidente che il programma è studiato sul pubblico dei più giovani”.

M.: “Io invece penso che questa sia proprio una trasmissione per un pubblico almeno fino ai 40 anni perchè prima siamo tutti un po’ bambini e solo dopo gli anta si matura. Con noi si divertono i papà, le mamme e le zie”.


Tra gli sketch forse più riusciti di questa edizione c’è quello con la bambina del ‘Fermaaa a Colorado’. A chi vi siete ispirati?

B.: “Iniziamo col dire che è una gag che facciamo da più di 20 anni, la bambina c’è dai tempi di ‘Yogurt‘. Ogni sketch nasce con una formula, la bambina e l’adulto, come può essere la signora e il venditore sono meccanismi del quotidiano dal quale prendi spunto. Funziona sempre, così come la contrapposizione tra nord e sud”.

M.: “La comicità è ovunque, basta saperla cogliere e costruirci su qualcosa, come nel caso delle due vecchiette.”

Tra le altre gag, anche quella di Shrek, divenuta popolare tanto che è stata trasmessa anche con piccoli segmenti nel palinsesto di Italia 1. Se dovessimo cercare i personaggi di Shrek in Colorado, chi prendereste per interpretarli?

M.: “Fiona sicuramente Cristina Del Basso. Anche perchè, come dicono i toscani, è una bella fi.ona..”

B.: “Chiuchino è Nicola Savino e Shrek quello dei Gem Boy”.

Quest’anno festeggiate vent’anni della vostra carriera insieme…

B.: “Non se ne accorto nessuno a dire il vero…”

Come no? Italia 1 vi ha anche dedicato un programma la scorsa estate.

M.: “Il mio socio ha i primi colpi di Alzheimer, dovete capirlo… ” (sorride Max ndr)

B.. “Quello che volevo dire è che di solito quando raggiungi certi traguardi vieni invitato in tutte le trasmissioni mentre a noi non è capitato. Abbiamo partecipato a molti programmi, da ‘Yogurt‘ a ‘Volevo salutare‘, a ‘Zelig Facciamo Cabaret‘, ‘Distraction‘ ma evidentemente non sono bastati per ricevere degli inviti nei programmi tv”.

Tra tutti i personaggi e gli sketch qual è quello che più vi rappresenta?

B.: “La vita”.

E Amici Ahrarara, per dirne uno, che è diventato quasi cult tra i tormentoni?

B.: “Quello è stato un vero colpo di fortuna, abbiamo beccato il treno giusto al momento giusto. Niente a che vedere con le scene della nostra vita credetemi!”.

Qual è il segreto dopo vent’anni di resistere ancora insieme?

M.: “Essere il + e il – come la batteria. Io e Bruno siamo l’opposto, siamo diversissimi e poi siamo amici, fratelli e non litighiamo quasi mai. Quando capita, io faccio una battuta, lui ride e risponde con un’altra e chissà poi dove si va a finire…”.

Nelle vostre gag però manca la satira politica.

B.: “A noi non interessa niente di Berlusconi, di quelli di sinistra, di destra o di centro”.

M.: “La politica è come il calcio.”

B.: “Ci siamo inventati di essere giocatori nel Crotone quando siamo capitati a fare due spettacoli in quella città in occasione dei festeggiamenti per la promozione della squadra in serie B. Siamo stati accolti con grande entusiasmo ma è stato un dramma dopo perchè quelli della Reggina ci hanno massacrato di insulti. Meglio stare fuori da politica e calcio, troppa contrapposizione”.

Nella vostra carriera non è mancato il cinema. Avete lavorato prima nei cinepanettoni, poi con Medusa e avete interpretato anche il Gatto e la Volpe nel Pinocchio di Benigni. Che ricordi avete di quella esperienza tornata oggi in auge dopo il successo della miniserie trasmessa da Raiuno?

B.: “E’ stato il film più caro del mondo, il film più bello del mondo ma non è stato considerato da nessuno. Chissà come mai. Anche se ho sentito qualcuno che l’ha rivalutato di recente…”

Per il futuro immediato che cosa ci aspetta oltre alla nuova edizione di Colorado che andrà in primavera?

M.: “A gennaio uscirà la fiction ‘I Fratelli Benvenuti‘ con Massimo Boldi dove noi interpretiamo due parrucchieri, Jean e Louis. Io specializzato nelle tinte, Bruno nei tagli.”

B.: “Non siamo parrucchieri gay come si potrebbe intuire.”

Dopo vent’anni di carriera insieme esiste ancora per Bruno e Max un sogno nel cassetto?

B.: “A dire la verità non mi interessa aprire i cassetti, li ho aperti tutti”.

M.: “Ci piacerebbe un programma tutto nostro e una fiction tutta nostra. Ma il nostro vero sogno è un altro…”

Quale?

M.: “Essere sulla ‘Settimana Enigmistica‘”.

B.: “Non ci mettono mai, mettono i più scarsi attori americani o italiani e a noi mai. Tra l’altro in bianco e nero riusciremmo meglio che a colori. Mi rivolgo attraverso di voi a loro: ‘Mettete anche i Fichi nei rebus e nei cruciverba!”

Facciamo ai Fichi i complimenti per il successo di Colorado e le vive congratulazioni per i vent’anni di carriera insieme. (Share)