La Costamagna finisce Fuori dal coro. Per la giornalista intervento registrato di quindici secondi (Video)

A Fuori dal coro la presenza di Luisella Costamagna si riduce a quindici secondi su tre ore di programma. Per lei intervento in esterna e registrato che non tiene conto della piega presa dal dibattito in studio

Luisella Costamagna c’è, ma è come se non ci fosse. A Fuori dal coro la giornalista torinese è ormai un vero e proprio fantasma che copre appena quindici secondi dei centosessantacinque minuti di durata dell’intera trasmissione.

Non un numero a caso, ma un conteggio esatto che oltretutto non considera le svariate interruzioni pubblicitarie.

In tre ore la Costamagna appare una sola volta e offre una riflessione registrata anzitempo, senza quindi la possibilità di interloquire con Mario Giordano e col serio rischio di non stare sul pezzo.

Sì perché un conto è effettuare un commento preventivo su un argomento prefissato, un altro è osservare l’evoluzione di un dibattito che il più delle volte offre nuovi spunti in corso d’opera.

Luisella si prepara così sul tema ‘green’ prendendo spunto dalla maglia verde della Nazionale che verrà indossata sabato contro la Grecia e arriva a Greta. Un salto carpiato già difficile di suo, che rasenta l’incredibile se nel frattempo in studio si sono espressi vegani, respiriani e cultori della silvoterapia.

La Costamagna va dunque per conto proprio, nemmeno lanciata da un Giordano distratto dal caos in studio che non fa in tempo a pronunciare il nome della collega. La sensazione è quella dell’isolamento, complice pure l’effetto bunker generato dal collegamento.


I duetti tra l’ex volto di Studio Aperto e Giordano avevano rappresentato la fortuna della versione preserale di Fuori dal Coro. Siparietti che il più delle volte finivano col rafforzare le tesi del padrone di casa, ma che perlomeno offrivano respiro al talk. Respiro di cui, in una versione allungata fino alla mezzanotte e mezza, ci sarebbe davvero bisogno.

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