Daria Bignardi: "Politici a L'Assedio? Qualcuno ci sarà". Ecco intanto la prima ospite

La conduttrice sull'esperienza alla direzione di Rai3: "Sicuramente ho problemi con un sistema manageriale, ho trovato faticose regole e dinamiche. Ma ho bei ricordi".

Dal 16 ottobre Daria Bignardi torna con una sua trasmissione in prime time su Nove intitolata L'Assedio, come il film di Bernardo Bertolucci. Il programma non dovrebbe essere molto diverso da Le Invasioni Barbariche, talk show che ha condotto per anni su La7, dal momento che la conduttrice manterrà il team di lavoro che aveva a La7.

Intervistata da Repubblica, la Bignardi ha anticipato il primo ospite:

"Giorgia Linardi portavoce di Sea Watch: rappresenta le giovani donne che si impegnano e stanno cambiando il Paese. E' stata molto criticata, ha visto cose terribili e non ha sempre avuto l'occasione di raccontarle. Da quando sto lavorando al programma la cosa più bella è stata resinserirmi nella realtà: ho trovato un mondo dove le donne sono più protagoniste - penso a Greta Thunberg, a Carola Rackete - e i giovani scendono in piazza. Sento una grande energia".

E sui politici:

"Qualcuno ci sarà, ma è un momento in cui non vedo protagonisti che abbiano aspetti narrativi particolarmente interessanti. Ma inviterò anche persone non famose".

Infine, un ricordo della sua esperienza alla direzione di Rai3:

"L'esperienza umana è stata ottima, ho incontrato persone con cui si è instaurato un rapporto di amicizia, con cui ho lavorato benissimo. Penso all'attuale direttore di Rai3 Stefano Coletta. Sicuramente ho problemi con un sistema manageriale, ho trovato faticose regole e dinamiche. Ma ho bei ricordi".
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