Mediaset España condannata per plagio, Pasapalabra non andrà più in onda

ITV vince la causa. La versione iberica di Passaparola chiude i battenti in seguito alla condanna per violazione dei diritti del format

Noi l'abbiamo conosciuto come Passaparola, il fortunato game show - ispirato al format britannico The Alphabet Game - condotto da Gerry Scotti (senza dimenticare la breve incursione di Claudio Lippi nella prima annata) che nel 1999, dopo il flop di Superboll con Fiorello, prese le redini in corsa di una fascia oraria che stava diventando l'incubo di Canale 5: il preserale.

La versione italiana è stata chiusa nel 2008, mentre in Spagna Pasapalabra, questo il nome, ha preso vita nel 2000, dapprima su Antena 3 fino al 2006 e su Telecinco (di proprietà Mediaset España) dal 2007 fino alla brusca chiusura avvenuta ieri, 1° ottobre 2019.

Brusca perché, come spiega il quotidiano El Mundo, il game è stato accusato di plagio, violazione dei diritti del format e mancato pagamento di questi ai produttori di The Alphabeat Game, ragion per cui è stato ritenuto un format non originale.

In seguito a ciò il Tribunale Supremo ha condannato l'azienda ad una super sanzione di ben 15 milioni di euro oltre che la chiusura immediata del programma nonché il divieto di riproporre un gioco che possa anche solo avvicinarsi alla struttura del programma.

Mediaset Espana prendendo atto del verdetto ha annunciato la chiusura del programma con un tweet:

Nel ricevere questa sera la sentenza del Tribunale Supremo su Pasapalabra, Mediaset España comunica di rispettare questa decisione e di accettarla immediatamente. Per questo motivo, e salvo che non arrivi un accordo con ITV, oggi sarà l’ultimo giorno di trasmissione del programma Pasapalabra.

Il contenzioso tra ITV e Telecinco era iniziato nel 2010. Dodici anni fa la rete iberica decise di non pagare più i diritti ai produttori del formati inglese poiché a loro dire Pasapalabra aveva cambiato gran parte dei giochi che presentava, quindi ritenevano di non aveva più nulla a che fare con la versione originale. Ciò però non ha ostacolato ITV dal procedere con la causa, proseguire la battaglia e, infine, vincerla.

 
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