Povera Patria, la noia regna sovrana (ad un orario folle)

Nessun servizio complottista come avvenuto l'anno scorso per il signoraggio, ma un talk show come tanti reso ancora più indigeribile dall'orario di messa in onda.

  • 00.22

    Con un ritardo di mezz'ora, inizia Povera Patria.

  • 00.26

    L'inviato Alessandro Poggi pone domande a Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Matteo Salvini, ovviamente in posti diversi, sui fatti politici di quest'ultimo periodo che hanno portato alla nascita del governo giallorosso.

  • 00.30

    Giorgia Meloni prima ospite in studio: "Ho trovato scabroso che il Movimento 5 Stelle abbia fatto la forza antisistema per porsi nel sistema". Su Conte ad Atreju: "Non ho paura del confronto. Invitavo Bertinotti 20 anni fa".

  • 00.33

    Meloni: "Sto ancora aspettando che mi invitino a una Festa dell'Unità".

  • 00.36

    Editoriale di Alessandro Giuli pieno di vignette animate. Ma non poteva leggerlo direttamente lui in studio come il Travaglio dei tempi d'oro?

  • 00.38

    Meloni attacca Toninelli: "Non è riuscito ad approvare il decreto attuativo salva-bebè. Spero lo faccia la De Micheli: Paola ha un bambino piccolo, spesso parliamo dei nostri".

  • 00.40

    Bruchi: "Ma Berlusconi è in questo progetto di casa dei patrioti?". Meloni: "Non sto a fare il buttafuori, ovvio che tra loro e noi ci sono differenze. Le alleanze si fanno sulle parole, non i fatti. Possiamo mettere per iscritto che non si fanno governi con inciuci?".

  • 00.42

    Il costituzionalista Alfonso Celotto fa chiarezza sui "governi non eletti dal popolo", citando l'articolo 94.

  • 00.54

    Si torna dalla pausa pubblicitaria con un servizio sulle sfide dell'Ue, tra Brexit e immigrazione. Tra gli intervistati Nigel Farage e Brando Benifei del Pd.

  • 00.57

    Meloni: "L'Europa è un Frankenstein delle istituzioni, sarei per una Europa confederale lasciando autonomia ai Paesi. Non riesce a fare una politica estera seria, vedete cosa sta succedendo in Libia. I francesi con la Libia sono andati a sostenere Haftar per favorire la Total".

  • 01.01

    Meloni ironica: 'Conte è diventato il più grande statista italiano. Non ho mai detto di voler uscire dall'Unione europea".

  • 01.05

    E' il momento della nuova rubrica Il Patriota di Aldo Cazzullo: il giornalista del Corriere parla di Alcide De Gasperi.

  • 01.09

    L'inviata Alessia Ballanti racconta dell'emergenza Lampedusa. Ci sono migranti che vogliono andare in Germania o Stoccolma.

  • 01.13

    Altra infornata di ospiti ad un orario vampiresco: Alessia Morani del Pd, Claudio Durigon e Alan Friedman. Il momento ideale per parlare dei migranti.

  • 01.15

    Friedman: "Il predecessore di Lamorgese aveva boicottato gli incontri per la ridistribuzione dei migranti. Quello di oggi è un passo importante". Durigon: "Il problema immigrazione non è stato sconfitto. Ora gli scafisti lavorano ancor di più".

  • 01.21

    Anche Povera Patria si dà ai sondaggi, con Piepoli.

  • 01.23

    L'ultimo cartello vede il governo giallorosso prevalere sulla possibile coalizione di centrodestra.

  • 01.25

    Servizio C'eravamo tanto sbranati, di Clelia Passafiume, sugli screzi tra Pd e 5 Stelle prima di formare il governo giallorosso.

  • 01.36

    Davide De Luca di Pagella Politica svela che questo non è il governo più giovane o con più donne. Entrambi i record toccano a Renzi. Non è nemmeno il governo con più poltrone: il record spetta al Conte uno, in quanto c'erano le due poltrone dei vicepremier.

  • 01.38

    Morani: "Rimango nel Pd perchè il Partito Democratico è la mia casa. Renzi farà bene al governo".

  • 01.45

    Si parla di merendine. Friedman: "L'idea di tassarle la ebbe il sindaco di New York Michael Bloomberg. E' un slogan per talk show di 24 ore".

  • 01.46

    Ultime battute sull'ambiente. Morani: "La tassa sulle merendine non ci sarà. Aboliremo l'Iva.Siamo per gli asili nido gratis. La transizione ecologica ci sarà per gradi", Si chiude frettolosamente. Appuntamento alla prossima settimana.

Stavolta non c'è stato nessun servizio in stile signoraggio: la prima puntata di Povera Patria si presenta come un talk show molto classico infarcito di rubriche inutili, cartelli sulle intenzioni di voto (ormai si vedono ovunque), editoriali e servizi brevi quanto poco approfonditi. Di sovrana c'è solo la noia.

Annalisa Bruchi, Aldo Cazzullo e Alessandro Giuli non hanno colpe particolari, ma la rete sì: Povera Patria, inizialmente previsto per le 23.50, riesce a debuttare alle 00.22 a causa del protrarsi di Stasera tutto è possibile, rendendo maggiormente indigesto un dibattito con protagonisti Alessia Morani, Claudio Durigon e Alan Friedman.

Non regala particolari emozioni nemmeno l'ospite di apertura, l'onorevole Giorgia Meloni, incapace come tutti gli altri ospiti di dare una notizia, una chicca che faccia parlare del programma sui media (e qui la conduzione ha delle colpe). Molto buona invece l'idea del fact checking, coinvolgendo il costituzionalista Alfonso Celotto e Davide De Luca di Pagella Politica.

 

Povera Patria, anticipazioni puntata 23 settembre 2019


Riprende oggi su Rai2 alle 23.40 Povera Patria, il talk show di approfondimento condotto da Annalisa Bruchi, Alessandro Giuli e Aldo Cazzullo. TvBlog seguirà in diretta la prima puntata. L'inviato Alessandro Poggi cura l'agenda politica della settimana.

Oltre all'editoriale di Giuli, tra le novità di questa edizione avremo Aldo Cazzullo che curerà la rubrica Il Patriota, dedicata a un personaggio del passato o della contemporaneità. Arruolato Nando Pagnoncelli per i sondaggi. Ospiti della prima puntata la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e la deputata del Pd Alessia Morani.

 

Povera Patria, dove seguirlo


Povera Patria 

va in onda su Rai2 alle 23.50. Il programma va in onda anche in livestreaming su Raiplay ed è disponibile sulla Guida Tv dello stesso sito.

 

Povera Patria: Second Screen


Povera Patria

è anche su TwitterIl talk show dispone anche di un account Facebook.

 

 

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