Mentana va in pubblicità e avvisa la regia: "Attenzione". Ma buca la fiducia del Senato al Conte bis (Video)

Mentana va in pubblicità (controvoglia) poco prima della lettura della votazione in Senato: "La interrompiamo se necessario". Ma il Tg La7 rientra in ritardo e buca la fiducia: "Io arrabbiato come voi"

Un mese di maratone e un incubo ricorrente: la pubblicità. Un ostacolo per Enrico Mentana che il più delle volte ha visto nel lancio degli spot un freno alla narrazione delle vicende politiche.

Spesso è accaduto di rinviare l’appuntamento, altre volte si è addirittura usato il termine “scaricare”, come se lo spazio agli inserzionisti fosse una montagna da scalare il prima possibile per poi avere un lungo tratto in discesa.

E proprio martedì, in occasione dell’ultima Maratona Mentana, il direttore ha dovuto fare i conti col nero pubblicitario negli stessi istanti in cui la presidente del Senato leggeva l’esito della votazione della fiducia al governo Conte bis.


Pochi istanti prima Mentana aveva fiutato il pericolo:

“Potevamo andare in pubblicità, ma non lo faremo adesso. Anzi, andiamo in pubblicità e la interrompiamo se vediamo che si approssima la proclamazione. Però attenzione”.

Un avvertimento chiaro alla regia che però non è bastato per evitare lo scivolone. Infatti, mentre Palazzo Madama promuoveva il nuovo esecutivo giallorosso con 169 sì, il Tg La7 non era in onda.

Il rientro, assai frettoloso, è stato inevitabilmente accompagnato dalla rabbia di Mentana:

“La scelta mi fa arrabbiare e fa arrabbiare anche voi. Non sono usciti dalla pubblicità perché non gli andava”.
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