BH90210, le accuse a Gabrielle Carteris, rieletta presidente del sindacato degli attori

Gabrielle Carteris, da poco rieletta presidente del sindacato degli attori americani, è stata accusata di aver sfruttato la messa in onda di BH90210 per fare campagna elettorale a suo favore

Se in tv la sua versione romanzata sta affrontando il ritorno sul set della serie tv che l'ha resa popolare, nella realtà Gabrielle Carteris è alle prese con problemi ben più seri. L'interprete di Andrea in Beverly Hills, 90210 ha infatti ricevuto nelle ore scorse delle accuse da alcuni membri del SAG-AFTRA, ovvero il sindacato degli attori americani, di cui la Carteris è stata rieletta presidente solo la settimana scorsa.

Lavoro sindacale e davanti alla telecamera s'intrecciano, stando alle accuse mosse all'attrice, che ha battuto con il 44% dei voti gli altri candidati alla presidenza, tra cui Matthew Modine e Jane Austin. Secondo Brian Hamilton, un membro del sindacato, la Carteris avrebbe ricevuto una spinta non da poco nella sua campagna elettorale grazie proprio a BH90210, il reboot del teen drama in onda in queste settimane su Fox America.

La premiere della serie è andata in onda il 7 agosto scorso, ovvero nove giorni dopo l'apertura delle elezioni: secondo Hamilton due scene nei primi due episodi dello show mostrano una Carteris molto attenta e precisa verso il suo impegno all'interno del sindacato, come si volesse darne un'immagine che rispecchiasse la realtà. Le scene in questione vedono l'attrice prima al telefono con il sindacato (che in tv diventa "Actors Guild of America"), che la sta avvertendo di un comportamento scorretto sul set di Jason Priestley. "Io sono imparziale", dice all'interlocutore, "è il mio dovere in quanto presidente. Devo proteggere gli attori quando viene presentata una lamentela".

Nel secondo episodio, invece, è lo stesso Priestley a chiederle di "tirare qualche filo" per facilitare la risoluzione dell'episodio che lo riguarda. "Io non tiro fili", gli risponde Gabrielle, "io lavoro sulle mediazioni". C'è da dire che BH90210 utilizza sì i nomi reali dei protagonisti, ma ne mette in scena una versione alterata rispetto alla realtà (tant'è che mariti e mogli reali sono stati sostituiti da attori, così come alcune situazioni private sono state modificate ai fini dello sviluppo della narrazione). La Carteris, quindi, nella serie tv non rappresenta sé stessa, ma un'alterazione vicina alla realtà e, per questo, è stato inserito anche il suo lavoro di presidente di sindacato, che ricopre dal 2016.

Tutto questo, però, non basta per Hamilton, che vede nelle due scene una chiara violazione delle regole legate al voto, secondo cui "nessun agente, manager, direttore del casting o produttore può contribuire a valorizzare i candidati alla Presidenza".

La Carteris era già stata al centro delle polemiche durante la campagna elettorale del sindacato, quando fu accusata di essersi presa il merito di un importante accordo siglato con Netflix, sebbene l'accordo ai tempi non fosse ancora stato annunciato pubblicamente. Inoltre, avrebbe utilizzato i fondi del sindacato per fare campagna elettorale tramite tre video ufficiali del sindacato stesso. Dal canto suo, la Carteris aveva accusato Modine di aver realizzato e pubblicato sul sito della sua campagna elettorale tre video prodotti dalla New York Film Academy, violando anche lui le regole del sindacato.

Ai telespettatori che stanno seguendo BH90210, forse, questi intrighi poco importano: il revival che riunito il cast principale di Beverly Hills 90210, negli Stati Uniti, ha debuttato con 3,8 milioni di telespettatori. In Italia, la serie tv non è ancora stata acquistata da nessun network o piattaforma.

[Via DeadlineHollywood]

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