Carolina Rey a Blogo: "Debutto su Rai2 con Un palco per due, un po' autista, un po' conduttrice"

L'intervista di Blogo alla giovane conduttrice del nuovo format in onda nella seconda serata di Rai2: "Programma allegro e divertente, ma rispettoso nei confronti della musica"

"Un palco per due è un programma innovativo. Per la prima volta c'è una jam session tra due artisti totalmente ripresa e improvvisata. Per davvero. La prima parte può ricordare programmi girati in macchina come Carpool Karaoke, ma nella seconda vengono scelti i brani che gli artisti eseguiranno nel concerto serale". Ad affermarlo a Blogo è Carolina Rey, conduttrice del nuovo format firmato da Showlab (società del gruppo Prodea) e Twister Film, in collaborazione con Fiat e Lavazza, in onda da domani, 4 settembre, ogni mercoledì per quattro settimane alle ore 23.30 su Rai2.

Insieme alla giovane conduttrice, già vista sul piccolo schermo, in particolar modo su Rai Gulp, ci sarà Lorenzo Baglioni, il cantautore che ha partecipato al Festival di Sanremo 2018 nelle Nuove Proposte con il brano Il congiuntivo. Tra gli artisti che hanno scelto di mettersi in gioco in Un palco per due anche big come Piero Pelù, Red Canzian, Rocco Hunt, Joe Bastianich, Roy Paci e Rancore:

Due artisti - che non hanno mai duettato - si incontrato a sorpresa e improvvisano un concerto al buio. È un incontro interessante anche dal punto di vista musicale, si fondono generi diversi.

Quale duetto ti ha colpito maggiormente?

Sono tutti molto particolari. Nella prima puntata il rock di Piero Pelù si unirà al rap di Rancore. Un cantante che ha fatto la storia del rock italiano e un giovane artista emergente che si è distinto nel panorama musicale, un'accoppiata fortissima e spettacolare. Piero è una bestia da palcoscenico, abbiamo quasi dovuto trattenerlo per farlo restare nell'inquadratura televisiva. Molto forte è stato anche Bastianich. Uno se lo aspetta dietro ai fornelli, invece si mostrerà in una veste diversa, molto intrigante e televisiva.

Quale sarà il tuo ruolo?

Quello di autista (ride, Ndr). Conducente, più che conduttrice, perché io e Lorenzo andiamo a prelevare l'artista e lo portiamo in macchina - cantando e chiacchierando ipotizzando chi possa essere il collega misterioso - nella location del concerto. Dovendo guidare io, a tutti gli artisti ho chiesto se fossero assicurati...

Ci sono stati incidenti o tamponamenti?

No, per fortuna no, ne sono usciti tutti interi (ride, Ndr).

Con Lorenzo Baglioni come è andata?

Nel programma ci ricongiungiamo dopo aver portato gli artisti nel locale - con pubblico vero, composto dai fans club degli artisti - per il concerto. A quel punto commentiamo e facciamo pronostici sulla serata, un po' come si fa a X Factor, Italia's got talent o Top of the pops. Con Lorenzo ci siamo divertiti tantissimo, anche fuori dal programma; è un ragazzo molto in gamba, ha un modo di scherzare molto intelligente. È un toscanaccio, che fa subito simpatia. Con il tempo ci siamo calibrati nonostante non avessimo mai lavorato insieme. Si è creata una bella alchimia.

Nel programma duettate?

Abbiamo cantato e urlato durante le registrazione. E lui ha provato a far cantare agli ospiti Il congiuntivo...

Avete faticato a trovare artisti pronti a mettersi in gioco in un programma tv?

Il programma è allegro e divertente, ma rispettoso nei confronti della musica. Qualche difficoltà c'è stata, come in ogni prima edizione di un programma, ma soprattutto nella ricerca di incastri forti, che permettessero al format di compiersi al meglio, mescolando artisti di generi musicali completamente diversi. Qualche cantante si è intimorito, sì, è vero, ma non posso fare nomi. Anche perché spero che cambino idea dopo aver visto il programma.

A quale pubblico è rivolto il programma?

A chiunque abbia piacere nell'ascoltare buona musica. Mi immagino famiglie e ragazzi che si mettono davanti alla tv e si ascoltano un bel concerto improvvisato tra due grandi artisti. È un modo per condividere emozioni.

La collocazione in seconda serata al mercoledì è adatta?

Lo è. Soprattutto per la seconda serata di Rai2, che è giovane, di qualità e di nicchia. La rete fa parecchia sperimentazione, basti pensare a Stracult che è cresciuto ed è ormai una colonna portante della programmazione di Rai2.

Per te è il debutto da conduttrice su Rai2.

Ne sono felicissima. Spero che Un palco per due venga confermato e continui ad andare in onda nella seconda serata di Rai2.

È difficile da giovane donna affermarsi nella tv generalista come conduttrice?

Lo è, ma se mi avessi posto questa domanda un po' di tempo fa avrei risposto 'è impossibile'. Adesso, invece, dico che è difficile, ma ci si riesce con caparbietà, preparazione, professionalità, grinta e un briciolo di fortuna. Non è facile, ma gli spazi, da guadagnare, ci sono. Io ne sono la prova vivente: se hai un obiettivo, piano piano, con pazienza, riesci a raggiungerlo. Per me Un palco per due è un punto di partenza, ma anche un grande traguardo. Sono partita facendo la tv dei ragazzi e mi era stato detto che sarebbe stato difficile fare passi in avanti, ma pian piano sto collezionando esperienze formative e professionali che mi danno soddisfazione. Poi, certo, tra dieci anni rifammi la domanda e vediamo come è andata... (ride, Ndr).

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