Diagnosis, la docu-serie Netflix sulle malattie rare debutta con una storia italiana

La prima puntata, in onda dal 16 agosto sulla piattaforma streaming, racconta il caso realmente accaduto di una laureanda italiana che cura una malattia mai diagnosticata.

Nel nostro Paese è stata curata una malattia unica e mai diagnosticata, che nel corso dei ricoveri in diversi ospedali Usa non aveva mai trovato la giusta diagnosi. Almeno fino a quando la malcapitata Angel, una infermiera 22enne di Las Vegas, non è giunta al Regina Margherita di Torino, dove le sue misteriosi crisi muscolari sono state curate.

Questa storia vera e a lieto fine, esempio dell'eccellenza della sanità italiana nel mondo, viene raccontata nella prima puntata di Diagnosis, nuova docu-serie tv americana su Netflix dal 16 agosto con la partnership del New York Times, in una delle sue prime incursioni nel mondo televisivo.

Un caso che ha destato l'attenzione di una giovane laureanda dell'Università di Torino, Marta Busso. Mentre stava terminando la tesi con Marco Spada, direttore di Pediatria e del Centro regionale per le malattie metaboliche ereditarie presso il Regina Margherita di Torino, ha inviato al New York Times una ipotesi di diagnosi. La 22enne così arriva in Italia.

L'ANSA racconta che il suo approccio è stato apprezzato, oltre che dal giornale, dalla Scuola di Medicina della Yale University e Angel è stata ricoverata a Torino per le cure del caso, una  condizione genetica molto rara che comporta un difetto della ossidazione degli acidi grassi nei muscoli. Grazie a questa diagnosi, la corretta terapia dietetica e farmacologica ha permesso di ridurre di molto la sofferenza muscolare.

Il trailer del ciclo di documentari è stato pubblicato sul sito del New York Times. Si tratta di sette episodi, basati sulla storica rubrica del quotidiano della dottoressa Lisa Sanders - già ispiratrice di Dr.House - dedicata ai misteri della medicina. Solamente che questa volta è tutto vero, dal momento che spesso la realtà supera la fantasia. Proprio come nel caso dell'infermiera, affetta da nove anni da crisi muscolari rimaste senza una spiegazione. Un problema che si presenta ogni 4-6 mesi, con grandi difficoltà di deambulazione, profonda astenia, elevate concentrazioni ematiche di creatina-chinasi, proteina che può causare una insufficienza renale acuta, mettendo a rischio la vita della giovane.

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