Lucia Annunziata: "Ecco perché a In mezz'ora voglio un regista esterno alla Rai"

La conduttrice del talk di Rai3 fa chiarezza dopo i dubbi espressi dal consigliere Laganà e la richiesta dell'ad Salini di usare risorse interne

Lucia Annunziata prende carta e penna e scrive una lettera ufficiale indirizzata all'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, al presidente Marcello Foa, ai consiglieri d'amministrazione e ai componenti della Vigilanza per difendere la sua richiesta di affidare ad Alessandro Renna la regia di Mezz'ora in più, in vista dell'annunciato allungamento del programma. A sollevare il tema era stato il consigliere Laganà nei giorni scorsi. Ecco il testo della lettera pubblicato da Dagospia:

Vi invio questa nota in risposta al tema del rispetto delle norme e delle professionalità aziendali sollevato dal consigliere Riccardo Lagana'. Tema che considero rilevantissimo. Vorrei dunque fornire un po' di informazioni che possano servire a inquadrare meglio la questione. Negli ultimi sette anni In mezz'ora ha avuto un regista interno, Davide Marcotulli che alla fine di questa stagione ha lasciato la trasmissione per ragioni personali. Marcotulli aveva sostituito il regista precedente Alessandro Renna. Nell'avvicendamento ho chiesto di lavorare di nuovo con Renna per diverse ragioni. Nella prossima stagione, come sapete dalla presentazione dei Palinsesti, 'Mezz'ora in più' si allungherà fino alle 16 cambiando in parte formato e aggiungendo più filmati. Lavorare con un regista che conosco bene e che conosce bene la trasmissione mi è sembrata una garanzia per meglio affrontare questo cambiamento.

La giornalista, ex Presidente della tv pubblica, ha sottolineato che "Alessandro Renna - tra l'altro - è un regista nato e cresciuto in Rai dove ha trascorso la maggior parte della sua carriera":

Al momento Renna ha già da tempo ripreso a collaborare con la Rai. Sui costi non mi dilungo. Anche con l'arrivo di Renna resteremo nel budget che ci è stato assegnato. Credo sia inutile ricordare, ma val la pena farlo, che mi sono adeguata alla riduzione dei compensi voluti dalla legge e che ogni allungamento del format non comporterà alcun ritocco al mio contratto. Resto come sempre a disposizione dei vertici Rai, del Consiglio di Amministrazione e della Commissione di Vigilanza per verificare la veridicità di quello che sostengo.

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