Rai, stop nomine Cda senza parere Mise su piano industriale

Approvata all'unanimità dalla commissione di Vigilanza Rai la risoluzione presenta da Giorgio Mulè di Forza Italia. Ecco di cosa si tratta

Siamo molto soddisfatti. La Commissione di vigilanza ha capito e maturato nel tempo un orientamento che salvaguarda da una parte il ruolo della commissione stessa e dall’altro anche il percorso Rai ancorandolo ad alcuni punti fermi, evitando anche il mercato agostane delle nomine”. Così Giorgio Mulè di Forza Italia ha commentato all'Ansa l’approvazione all'unanimità di questa mattina da parte della Vigilanza Rai della risoluzione da lui presentata sul piano industriale dell’ad Fabrizio Salini.

La risoluzione chiede che, prima di arrivare alla nomina delle nuove Direzioni di genere, sul piano industriale si attendano il ciclo di audizioni in Commissione e le determinazioni del Ministero dello Sviluppo economico (entro 15 giorni dal parere del Mise).

Secondo Mulè, "in questo modo si salvaguarda la Rai con un atto politico in cui convergono tutte le forze del Parlamento":

Siamo riusciti a dare un segnale chiaro che non suonasse come un’intimidazione, ma mettesse un punto fermo sul percorso virtuoso della Rai.

L'ex direttore di Panorama, Studio Aperto e Videonews ha sottolineato che "la risoluzione dice che il consiglio di amministrazione della Rai sospende ogni iniziativa di nuova nomina prima del parere del Mise e della Commissione di vigilanza. Di quest’ultimo potrà poi farne carta straccia ma resta fondamentale".

Intanto il lavoro sul piano industriale in Rai prosegue e, a quanto si apprende, in ogni caso non sono previste riunioni del Cda prima della pausa estiva.

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