SOS Tax Credit per la tv: in pericolo alcune produzioni?

Ecco cosa sta succedendo.

Anche nel mondo della televisione scatta l'allarme sulla "Tax Credit", così il settore lancia una richiesta d'aiuto per la mancanza di risorse messe a disposizione dal ministero dei Beni e le attività culturali. Intanto una premessa: cos'è la "Tax Credit"? Si tratta di un credito d'imposta nella misura del 30% dei costi totali sostenuti, che viene riconosciuto alle imprese culturali e creative, come quelle cinematografiche e televisive. Il Tax Credit costituisce ormai “strutturalmente” un'importante percentuale della produzione audiovisiva nazionale.

La perdita di questo beneficio nel settore audiovisivo provocherebbe delle gravi conseguenze per le società di produzione televisiva, mettendo in pericolo la consegna dei prodotti e il rispetto dei palinsesti. Così anche alcune produzioni televisive, soprattutto quelle di lunga serialità, rischiano di non avere la certezza di avere a disposizione le risorse adeguate. Un esempio può essere Il Paradiso Delle Signore, la daily-fiction di Rai 1 prodotta da Aurora Tv che prevede otto mesi di riprese, previste a partire dai primi giorni d'agosto.

Per risolvere questa situazione si sono messe al lavoro l`Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali) e l`Apa (Associazione Produttori Audiovisivi) per cercare di trovare una quadra insieme al Ministero. Le associazioni stanno studiando una proposta di cambiamento del tax credit da inviare al Mibac. Al centro della questione l’agevolazione di nuovi successivi investimenti. Al momento per il 2019 ci sarebbero a disposizione 124 milioni di euro per il tax credit nel cinema e 97 per quello a vantaggio delle società di produzione televisiva, mentre le richieste del mondo del cinema pesano per 140 milioni e per 113 per l`audiovisivo. Al Mibac dunque le imprese chiedono così un finanziamento straordinario, circa 100 milioni di euro il "deficit" di risorse necessarie. Al momento il Ministero non avrebbe chiuso la porta all’affrontare la questione, ma ha chiesto alle imprese di trovare un accordo per arrivare a una soluzione condivisa per una revisione del meccanismo del tax credit, prioritaria rispetto all’arrivo di nuove dotazion

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