Io e te, Vira Carbone: "Era una sveglia, me ne ero dimenticata. Non ho reagito per rispetto all'azienda"

Vira Carbone parla a TvBlog dopo il fuori programma avvenuto a Io e te: "Avevo messo una sveglia e me ne ero dimenticata. Il cellulare era in modalità aereo, lo avrei voluto consegnare per uno sketch. Diaco è andato subito via, non ci siamo parlati, ma sono sicura che mi inviterà ancora"

Io sono tranquilla, sono cose che possono capitare. Sono convinta che Pierluigi mi inviterà ancora”. Vira Carbone commenta col sorriso il fuori programma avvenuto a Io e te, col suo telefonino squillato nel bel mezzo della diretta mentre si stava discutendo proprio dell’invadenza degli smartphone nella vita quotidiana.

Un episodio divertente, aggravato però dalla reazione stizzita e decisamente esagerata di Diaco, che l’ha rimproverata a più riprese dandole della maleducata.

Parlavamo del danno che i telefonini causano a tavola – racconta la Carbone a TvBlog – avrei voluto fare uno sketch comico del tipo ‘anche io te lo voglio consegnare’. Insomma, voleva essere un momento simpatico”.

Il clima tuttavia non era dei migliori: “Ho capito che non era il momento. ‘Magari appena si sorride un po’ glielo consegno’, pensavo. Così l’ho tenuto nascosto sotto la gamba. Il cellulare era in modalità aereo, ma purtroppo è suonata la sveglia. Non immaginavo che suonasse, credevo che la modalità aereo mi tenesse al riparo dai rischi. Giuro che non lo sapevo, io per queste cose sono un mezzo disastro”.

Come mai c’era la sveglia attiva?

“Perché alle 16 avevo una riunione di redazione, l’avevo messa nei giorni scorsi e me ne ero dimenticata. Io sono precisa e puntuale, metto sempre piccole sveglie, non arrivo mai in ritardo. E’ suonata alle 15.30 proprio per quel motivo lì. Ho riso per sdrammatizzare, tutti sorridevano”.

Diaco invece si è arrabbiato. Finita la diretta vi siete chiariti?

“No, è andato subito via, non ho avuto modo di vederlo. Lui è andato alla sua riunione di redazione, io alla mia. E’ uscito subito dallo studio e non ci siamo incrociati”.

Nonostante la sfuriata, lei ha mantenuto la calma e il sorriso. Un atteggiamento che ha sorpreso il pubblico a casa.

“Ci tengo a dire una cosa: ieri non ho risposto, ho sorriso e sono stata in silenzio per il grandissimo rispetto che ho per l’azienda, per i telespettatori e per Pierluigi Diaco che è il padrone di casa. Lo rifarei oggi, se ricapitasse. Se mi invitasse ci tornerei col sorriso, per me l’episodio è chiuso”.

Ha provato disagio per il trattamento subìto?

“Ho un grande padre, mi ha insegnato l’arte del silenzio. Mi diceva: ‘analizza sempre le tue azioni, se sei stata corretta, mantieni il silenzio’. Non mi sono sentita nemmeno per un attimo a disagio. Sono una persona corretta e rispettosa, anche del padrone di casa. Inoltre, in quel momento ero a casa di tutti gli italiani, rappresentavo il servizio pubblico. Io porto rispetto a chi paga il canone. La mia paura era piuttosto un’altra”.

Quale?

“Non riuscivo a spegnere il cellulare. Avendo il riconoscimento facciale ed essendo in diretta, non potevo piazzarlo di fronte al mio volto, non sapevo come comportarmi. Temevo che ci fossero altre sveglie. Sono stati quindici minuti lunghissimi, non vedevo l’ora che il blocco terminasse. Immagina cosa sarebbe successo se fosse squillato una seconda volta. Sono stata inquadrata mentre smanettavo disperatamente, ero terrorizzata!”.

Le sono giunti messaggi di sostegno dopo la puntata?

“Mi hanno sorpresa positivamente i messaggi di persone che non conoscevo. Questo mi ha fatto capire che in fondo ho lavorato sempre con grande serietà. E’ stato come raccogliere quello che ho seminato negli anni”.

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