Heather Parisi: "Per una conduzione sulla TV pubblica non bastano un paio di dichiarazioni sovraniste, ma aiutano molto"

La showgirl si sfoga su Twitter durante la presentazione dei Palinsesti Rai 2019. Si rinnova lo scontro con Lorella Cuccarini, prossima conduttrice de La Vita in Diretta?

Delle cicale, non ci cale. Ma dei palinsesti, ci cale, eccome se ci cale. Heather Parisi, attivissima su Twitter, non ha perso occasione per commentare in diretta le novità della prossima stagione televisiva in casa Rai, che da settembre accoglierà tra i corridoi vecchi e nuovi volti del piccolo schermo. Evitando accuratamente ogni riferimento personale, con un annuncio degno di un disclaimer da titoli di coda di una fiction, la showgirl ha espresso la sua sulla scelta dell'azienda di collocare alla conduzione di alcuni programmi coloro che hanno dichiarato di essere in accordo con la linea politica dell'attuale governo.


L'accusa è chiara: secondo la Parisi, manifestare pubblico interesse per la condotta di chi è al potere aiuta (senza condizionale, si va di indicativo) ad ottenere un posto in televisione. Piaggeria per un programma in daytime, endorsement per una prima serata: molto probabile che la Parisi faccia riferimento alla sua acerrima nemicamatissima Lorella Cuccarini, prossima conduttrice de La Vita in Diretta (come da noi anticipato a marzo) con la quale è arrivata più volte ai ferri corti on-line per alcune dichiarazioni che la bionda "più amata dagli italiani" ha spesso rilasciato a proposito dell'attuale situazione politica. "Ci sono, in ordine rigorosamente di importanza, ballerine d'étoile, ballerine soliste e ballerine di fila e, da oggi, anche ballerine sovraniste. O forse no, solo sovraniste" aveva scritto a gennaio sul proprio profilo la showgirl di Los Angeles, per commentare l'apprezzamento della collega al modus operandi di Matteo Salvini in materia di immigrazione.

All'epoca, la Cuccarini chiese alla Parisi - o meglio, al suo suggeritore in cuffia, "Umbi" -  il motivo che la portava a curiosare sulle dinamiche politiche italiane da un remoto paradiso fiscale. Che il ruolo istituzionale che si appresta ad avere l'ex conduttrice di Buona domenica possa impedirle di riaccendere la polemica? Sarà, ma passano gli anni, trascorrono i decenni e qui sono sempre gli anni '80: sembra sempre lo stesso disco. Anzi, disco bambina.

  • shares
  • Mail