Cose Nostre - O cu nui o cu iddi: la conferenza stampa del 2 luglio 2019

La conferenza stampa di Cose Nostre - O cu nui o cu iddi.

  • 12:20

    Inizio conferenza. E' iniziata la proiezione della prima puntata della nuova edizione di Cose Nostre. La prima puntata è dedicata a Maria Concetta Cacciola.

  • 13:15

    Teresa De Santis: "Per noi, questo prodotto è un punto fermo importante. Fa parte di una linea di azione e di ricerca che io ritengo sia parte costitutiva del servizio pubblico. Voglio sottolineare che si tratti di un lavoro di una donna e di un lavoro tutto interno, fatto con grandissima passione. Spero che ci sia la conferma del grande risultato dello scorso anno. La quarta stagione prevede una forte centralità delle figure femminili. Ci tengo a ribadire questo aspetto, lo sforzo di questa rete che ha, come riferimento principale, il pubblico femminile al quale racconta la complessità dell'esistenza. Cerchiamo di non trascurare nulla. Mi aspetto un bel risultato. Per il prossimo anno, vorrei una linea di prodotti riguardanti questo profilo. L'idea c'è".

  • 13:20

    Nicola Molteni: "Ringrazio la Rai e il direttore. E' una grande opportunità e una grande occasione. Il tema è delicato e importante e tocca la sensibilità di tutti. La Rai rappresenta un'istituzione importante del nostro paese. E' un prodotto toccante e non lo dico da sottosegretario ma lo dico da padre. La lotta contro le mafie si fa anche attraverso la valorizzazione di prodotti come questi. Il compito delle istituzioni è mettere a disposizione i mezzi per combattere la criminalità organizzata e mettere a disposizione gli impianti normativi. Lo stiamo facendo e vogliamo continuare a farlo. Questa lotta non ha colore politico, non deve averlo. Il nostro paese sta dando risposte importanti nei confronti del fenomeno mafioso. Abbiamo istituzioni sane. Dobbiamo partire dalle scuola, insegnando il tema del coraggio e il tema della legalità. Porto i saluti del Ministro Salvini".

  • 13:25

    Nicola Morra: "Sposo appieno le parole del sottosegretario Molteni quando fa riferimento alla legalità e al coraggio. Anche se non sono convinto che tutto sia sano in termini di istituzioni, soprattutto per quanto riguarda le istituzioni sul territorio. A livello urbanistico, quei paesi sono la negazione di Dio in terra. Lì ognuno ha costruito come voleva, e lo Stato lo ha permesso. Sono territori in cui bisogna far sentire la presenza dello Stato. Questi prodotti andrebbero portati in piazza, lì. La vera operazione deve essere culturale perché preventiva. Questo prodotto potrebbe anche essere presentato in prima serata, perché no? Non posso far altro che ringraziare la Rai per lo sforzo profuso. Se la Rai, soprattutto con la Rai 3 regionale condotta da calabresi, desse spazio a tematiche di questo tipo, tutti noi ne avremmo più soddisfazione".

  • 13:30

    Federico Cafiero de Raho: "Ringrazio la Rai per l'attenzione che sta dando nella lotta contro le mafie. E' fondamentale creare una coscienza antimafia e il servizio della Rai è splendido, sotto questo profilo. Emilia Brandi è una persona di grande sensibilità a cui dico grazie per il suo impegno e il suo sacrificio. Le donne di mafia, di'ndrangheta sono donne che devono garantire la continuità delle regole, sono donne che possono prendere addirittura le redini del clan o di una cosca. Le donne sono al centro del sistema mafioso. Ma al tempo spesso, le donne sono anche al centro di una rivoluzione. Maria Concetta Cacciolo non è riuscita a stare lontana dal proprio territorio perché non è stata aiutata, non ha avuto supporto psicologico. Sarebbe stato importante avere una struttura di riferimento. Fino ad ora, abbiamo 25 donne che hanno lasciato la Calabria insieme ai loro figli. E altre 20 donne sono in attesa. La strada è questa. Dobbiamo portare certe persone dalla parte nostre, far capire loro quanto è bella l'alternativa, far capire loro che, da questa parte, si vive meglio. La 'ndrangheta è violenza e cattiveria, è il contrario della serenità, non come si vede in certe fiction".

  • 13:40

    Emilia Brandi: "Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questo programma. E' un mio orgoglio, aver portato avanti un prodotto del genere con risorse interne. Ringrazio il direttore e tutti i ragazzi del Centro di Produzione. Volevo ringraziare le forze dell'ordine sul territorio che non ci hanno mai lasciato soli. Erano molto partecipi e coinvolti. Il procuratore De Raho è stato un punto di riferimento umano e professionale. Nella seconda puntata, si parlerà della storia di Anna Maria Iannicelli, madre del piccolo Coco'. Poi, ci sposteremo a Milano, per raccontare la storia di Mamma Eroina, Maria Serraino, che invase la Milano da Bere con quintali di eroina. L'ultima puntata sarà dedicata alla nipote di questa donna. Grazie a tutti".

  • 13:42

    Fine conferenza.

Oggi, martedì 2 luglio 2019, a partire dalle ore 12, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di Cose Nostre - O cu nui o cu iddi, il programma di Emilia Brandi che racconta la storia e la vita di chi si è opposto alle mafie.

Cose Nostre - O cu nui o cu iddi: il programma

Cose Nostre è un programma di Emilia Brandi, scritto con Michele Alberico, Vincenza Berti, Daniele Cortese, Sergio Leszczynski e Carlo Puca. La regia è di Raffaele Maiolino.

Cose Nostre - O cu nui o cu iddi andrà in onda su Rai 1, a partire da giovedì 4 luglio 2019, in seconda serata.

La nuova stagione di Cose Nostre sarà composta da quattro puntate.

Emilia Brandi racconterà le storie di persone legate alla mafia calabrese, la 'ndrangheta, che "hanno avuto la vita segnata dalla violenza e non hanno potuto scegliere, se non pagando un prezzo altissimo".

Cose Nostre: la conferenza stampa

TvBlog, magazine di Blogo, seguirà in tempo reale la conferenza stampa di presentazione di Cose Nostre, a partire dalle ore 12.

Durante la conferenza stampa, interverranno Nicola Molteni, Sottosegretario al Ministero dell'Interno, Nicola Morra, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia, Emilia Brandi, autrice del programma, e Teresa De Santis, direttore Rai 1.

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