Champions League 2019/20, la Rai perde il ricorso contro Sky: le partite in chiaro a Mediaset?

Il tentativo della Rai di rendere valido il diritto di opzione per le prossime due edizioni non è andato a buon fine.

La Rai ha perso il ricorso d'urgenza contro Sky per quanto riguarda i diritti relativi all'edizione 2019/20 della Champions League, la più importante manifestazione calcistica per club in Europa. La notizia è stata pubblicata da Il Sole 24 Ore.

Le reti Rai, quindi, non trasmetteranno la classica partita "italiana" settimanale in chiaro del mercoledì, né tanto meno le due semifinali e la finale del torneo e anche la Supercoppa Europea.

Come già anticipato da noi di TvBlog nell'aprile scorso, Mediaset, a questo punto, potrebbe inserirsi, sfruttando proprio la clausola che ha permesso a Sky di respingere il diritto d’opzione a favore della Rai riguardante le stagioni 2019/20 e 2020/21.

Come già sappiamo, i diritti della Champions League riguardanti il triennio 2018/21 sono stati acquisiti da Sky per un costo pari a circa 900 milioni di euro.

Durante l'ultima stagione televisiva, come già anticipato, la Rai ha trasmesso il match "italiano" di Champions League, in chiaro, in onda il mercoledì, le semifinali e la finale del torneo più la Supercoppa Europea e anche il Gran Premio d'Italia di Formula 1.

La Rai, quindi, poteva esercitare un diritto d’opzione, entro il 31 gennaio 2019, per acquisire i diritti riguardanti le due successive stagioni.

In cosa consisteva, però, la clausola che ha permesso a Sky di non rendere più valido questo diritto d'opzione?

L'accordo tra Sky e Rai fu raggiunto prima che venissero attribuiti i diritti riguardanti la Serie A e il diritto d'opzione a favore della Rai era legato proprio al fatto che, per i campionati di Serie A 2018-21, Sky avesse gli stessi diritti del precedente triennio. Con l'assegnazione di tre partite settimanali della Serie A a DAZN, secondo Sky, questa condizione non si è verificata.

La Rai, però, ha proceduto con l'azione legale, convinta che Sky detenesse diritti addirittura maggiori rispetto al triennio scorso. Ovviamente, il pensiero di Sky era totalmente opposto.

Il tentativo dell'azienda di Viale Mazzini di rendere valida l'opzione e di impedire a Sky di trattare con altri operatori, quindi, non è andato a buon fine. La Rai, comunque, potrà fare reclamo d'urgenza.

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