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2012 avrà un sequel in tv (dal titolo 2013) sulla Abc?

“2012”, il film catastrofico che si preannuncia campione d’incassi, sta per arrivare nelle sale cinematografiche, ma il suo regista, Roland Emmerich, guarda già al futuro e pensa alla possibilità di realizzare un sequel per la tv. Il titolo? Semplicemente “2013”. A spiegare di cosa tratterebbe il progetto è lo stesso regista: “L’idea è di ambientare

“2012”, il film catastrofico che si preannuncia campione d’incassi, sta per arrivare nelle sale cinematografiche, ma il suo regista, Roland Emmerich, guarda già al futuro e pensa alla possibilità di realizzare un sequel per la tv. Il titolo? Semplicemente “2013”. A spiegare di cosa tratterebbe il progetto è lo stesso regista:

“L’idea è di ambientare la serie nel 2013 e di vedere ciò che accadrà dopo il disastro. Si parlerebbe della ‘ricostruzione’ della Terra, e sarebbe molto affascinante. Harald Kloser (sceneggiatore del film, ndr) ed io abbiamo già alcune idee ed abbiamo la fortuna di aver lavorato al film con un grosso produttore tv, Mark Gordon.”

Gordon, infatti, è produttore di “Grey’s anatomy” e “Private practice”, entrambe in onda sulla Abc, la quale sembra essere già stata contattata per valutare la proposta di Emmerich. In fondo, con la fine di “Lost”, ci sarebbe il posto per una serie che parta da una catastrofe e parli della sopravvivenza dei suoi protagonisti. Forse, proprio per allettare la Abc, Emmerich ha aggiunto qualche dettaglio su come potrebbe partire lo show:

“Penso che ci si potrebbe concentrare su un gruppo di persone sopravvissute ma non a bordo di qualche nave…Potrebbero trovarsi su un punto del pianeta risparmiato dalla catastrofe o su un’isola appena formatasi per via dei movimenti della crosta terrestre. Ci sono numerose possibilità per realizzare la serie e sono eccitato all’idea di lavorarci.”

Da canto suo, Gordon conferma le intenzioni di lavorare ad una serie simile, sottolineando come

“potrebbe essere interessante vedere una storia così ogni settimana, e sapere che c’è speranza nonostante la catastrofe raccontata nel film. Alla fine della pellicola, delle persone sopravviveranno e il punto sarà capire come costruiranno un nuovo mondo.”

La serie, infine, si concentrerebbe sulle reazioni dell’umanità di fronte ad un evento simile, concentrandosi su cosa bisognerà salvare delle vecchie culture per non farle dimenticare del tutto. Un’idea interessante, insomma, che richiederebbe però oltre ad uno sforzo produttivo, anche la necessità di una storia che sappia reggere agli effetti speciali.

Già la Nbc ha provato ad immaginare uno scenario post-apocalittico con “Day One”, che partirà l’anno prossimo ma che è stata ridotta a miniserie, così come SyFy pare avere in cantiere una serie sul calendario Maya, protagonista anche in “2012”. Il genere catastrofico vuole arrivare anche in tv: vedremo se il pubblico glielo consentirà.

[Via EntertainmentWeekly]