Michael Moore a In 1/2 ora – Dal capitalismo a Obama a Berlusconi

Michael Moore sta facendo promozione per il suo ultimo documentario, Capitalism: A love story (ecco la recensione di Cineblog)- il trailer, potete vederlo dopo il salto. E magari, spiegare al sottoscritto perchè, nella versione italiana, abbiano tolto Sicko e lasciato solamente Bowling for Columbine, Fahrenheit 9/11, sotto la dicitura “dal regista di” – e oggi

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Michael Moore sta facendo promozione per il suo ultimo documentario, Capitalism: A love story (ecco la recensione di Cineblog)- il trailer, potete vederlo dopo il salto. E magari, spiegare al sottoscritto perchè, nella versione italiana, abbiano tolto Sicko e lasciato solamente Bowling for Columbine, Fahrenheit 9/11, sotto la dicitura “dal regista di” – e oggi è stato ospite di Lucia Annunziata nel programma In 1/2.

Il regista, che ha portato al cinema una serie di documentari dal linguaggio decisamente televisivo, si è mostrato in tutta la sua irriverenza. Un’irriverenza amata dai fan e odiata dai detrattori: è difficile che Michal Moore resti indifferente a qualcuno. A voler essere obiettivi, è necessario ammettere che i suoi lavori sono spesso estremamente interessanti, ben fatti, accattivanti, ma che a volte, per arrivare a tutti, rischiano di peccare di approssimazione e di un minimo di strumentalizzazione. Ma il fine – di Moore – giustifica i mezzi: il suo nemico fa della strumentalizzazione l’arma vincente.

Oggi, a In 1/2 ha parlato anche di Obama e Berlusconi e del loro presunto rapporto fraterno.

Chiunque abbia un po’ di logica capisce che Obama non considera Berlusconi un fratello. E Obama ha compassione per le persone meno intelligenti e che dicono stupidaggini…

E’ fatto così, Michael Moore, non le manda certo a dire. Anzi. Nella battuta qui sopra, si riferisce, ovviamente, alle battute del nostro premier sull’abbronzatura di Obama.

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