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Su Youtube “l’audience” si compra

Quelli di Internet la sanno lunga. L’australiana uSocial cominciò con Twitter e Facebook a fare i soldi veri, vendendo alle aziende, che necessitavano di un “portfolio” di amicizie folto e grandioso a vedersi, migliaia di contatti ad alto costo. Oggi è sempre la stessa società (identiche latitudini del signor Murdoch…) ad offrire una nuova chance

Quelli di Internet la sanno lunga. L’australiana uSocial cominciò con Twitter e Facebook a fare i soldi veri, vendendo alle aziende, che necessitavano di un “portfolio” di amicizie folto e grandioso a vedersi, migliaia di contatti ad alto costo. Oggi è sempre la stessa società (identiche latitudini del signor Murdoch…) ad offrire una nuova chance che potrebbe essere ripresa, in un futuro apocalittico, anche dai guru della televisione: acquistare “audience”, cioè persone interessate a guardare un determinato video o canale. Con 127 euro vengono garantiti 5mila spettatori. La cifra sale a seconda che si pretendano 10, 25, 50, 75 o 100 mila visualizzazioni. In quest’ultimo caso previsto anche uno sconto: 789,60 dollari anziché 987.

“Il video marketing è un mezzo estremamente efficace, uno di quelli che molti vorrebbero conquistare – ha spiegato l’Ad di uSocial Leon Hill -. Usando alcuni dei nostri metodi, possiamo mettere un video sconosciuto davanti agli occhi di molte migliaia di persone, il che può significare molti dollari per chiunque sia in affari. Gli utenti venduti possono anche appartenere a target specifici”.

Non contano più, dunque, i contenuti dei video in questione. L’importante è che il numero di persone “comprato” dal cliente guardi effettivamente quel contenuto. Geniale e diabolico: un altro passo prodigioso verso un mondo di produzioni completamente appannaggio della quantità, rispetto alla qualità, dove il vero e autentico padrone sarà lo spazio commerciale.

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