Live - non è la d'Urso, ma una soap: l'avvocato di Pamela Prati è la matrigna di Guendalina Tavassi

Riccardo Signoretti accusa l'ex-gieffina di essere una testimone inattendibile per la difesa di Pamela Prati, protetta dall'avvocato Irene della Rocca

"Il più pulito c'ha la rogna". Riprendiamo alcune parole che Vladimir Luxuria ha pronunciato nella puntata di Live - Non è la d'Urso di questa sera per commentare a nostra volta gli ultimi retroscena dell'intricato, chiacchieratissimo e logorante caso che coinvolge Pamela Prati, le agenti Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo e una lunga serie di uomini-fantasma che hanno sedotto e abbandonato sul web soubrette e starlette dello spettacolo italiano.

Un'associazione a delinquere, almeno in base a ciò che sta emergendo con sempre maggiore squallore, puntata dopo puntata, articolo dopo articolo, che si starebbe disgregando rapidamente dopo più di dieci anni di attività e tante celebrità cadute in inganno, spesso ricattate affinché loro video hard privati non venissero diffusi in rete.

Questa settimana, a sottoporsi al giudizio degli opinionisti della trasmissione condotta da Barbara d'Urso, Eliana Michelazzo, le cui responsabilità all'interno del sistema truffaldino non sono ancora del tutto chiare, come d'altronde anche quelle dell'assistita Pamela Prati: vittime o carnefici, e in che percentuale? Tra coloro che non hanno esitato un attimo a riconoscere le colpe dell'ex-corteggiatrice di Uomini e Donne l'ex-gieffina Guendalina Tavassi, che ha sempre nutrito grandi dubbi sulle storie che la Michelazzo le ha raccontato nel corso degli anni, mentre crede nella buona fede di Pamela Prati, vittima della coppia di agenti.

Io e Eliana ci conosciamo da quasi dieci anni e penso di essere la persona che più è rimasta delusa. Con lei ho condiviso il quotidiano, anche a casa loro e la mia gravidanza, abitavamo vicino e lavoravo con loro. Indago su questo caso da quasi dieci anni, perché io sono stata convinta dal primo momento che il marito non esistesse. [...] Il giorno del mio matrimonio hai fatto un augurio di un matrimonio felice come quello tuo e di Simone. Stai recitando davanti tutta Italia, pure male.

La donna ha replicato furente davanti alla scelta della Tavassi di voltarle le spalle, supponendo inoltre che dietro ai pettegolezzi sul proprio conto che sono stati pubblicati in edicola si celi la sua vecchia confidente, che avrebbe spifferato segreti e confessioni ai giornalisti. La Tavassi ha negato di aver tradito la donna, mentre ha voluto puntare l'attenzione su alcuni lati oscuri delle dichiarazioni della Michelazzo, sulla cui sincerità esitano ormai tutti.

Tuttavia, è toccato al direttore di Nuovo Riccardo Signoretti sconvolgere le carte in tavola ed aggiungere un elemento narrativo del tutto nuovo al racconto, sempre più simile alla trama di una commedia dell'assurdo: Guendalina Tavassi, in quanto figliastra dell'avvocato di Pamela Prati, Irene della Rocca, non sarebbe una testimone attendibile. Non sarà la d'Urso, ma forse Law and Order sì. Per certificare il legame dell'ex-gieffina, Pamela Prati e Donna Pamela Perricciolo, il giornalista ha presentato alla corte una prova fotografica, che ritrae le tre donne all'aeroporto di Linate. "Sei in conflitto di interessi, ti devi vergognare" ha tuonato Signoretti, principe del foro come Radogna a Verdetto Finale, "sei venuta ad attaccare la Michelazzo per scagionare la Prati perché il suo avvocato è la tua matrigna". Inutile ogni tentativo, anche da parte di Barbara d'Urso, di riportare altrove l'attenzione del pubblico, in visibilio per la rivelazione.

Un colpo di scena degno di una soap opera americana, più che di una telenovela latina. Se la differenza fra i due generi di serial sta nel fatto che la prima non prevede una conclusione in un pacchetto prestabilito di puntate, mentre la seconda sì, allora il Pratigate non può che essere considerata la versione pomeridiana e notturna dell'infinito Beautiful: basta sostituire i Forrester e gli Spancer con i Coppi e i Caltagirone, che paiono intenzionati a sfidare i limiti imposti dalla chiusura della stagione televisiva.

 

 

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