Le Donatella, giudici di All Together Now, a Blogo: "Non siamo delle bacchettone. I talent non (ci) hanno stancato"

Silvia e Giulia Provvedi de Le Donatella raccontano la loro esperienza ad All Together Now.

"Anche noi facciamo parte del muro umano di All Together Now". Ci sono anche Silvia e Giulia Provvedi, Le Donatella, tra i 100 giurati del nuovo programma di Canale 5: con loro anche Mietta, Silvia Mezzanotte, Fernando Proce, Leonardo Decarli e molti altri. "La cosa particolare di questo talent è che si presentano persone totalmente diverse, dal panettiere al padre di famiglia, dal ragazzino alla signora dall'età avanzata. E' stata un'esperienza emozionale: ci siamo emozionate molto. E poi ci sono davvero dei fenomeni", raccontano le due. Il programma prenderà il via questa sera, giovedì 16 maggio, su Canale 5. Michelle Hunziker alla conduzione, J-Ax a capo della giuria.

Cosa lo differenza dagli altri talent?

"Il format è molto particolare. Crediamo sia difficile presentarsi davanti a un muro di 100 persone. Non che il pubblico sia da meno, però quando ti trovi davanti a esperti - dal deejay al vocal coach - che sono lì ad ascoltarti con interesse si crea un momento di grande tensione".

Come vi trovate nei panni di giudici?

"Ci sentiamo a nostro agio. Senz'altro siamo delle giudici molto particolari. Siamo delle bonaccione, per niente bacchettone. Non badiamo troppo alla nota, noi ci facciamo più condizionare dall'emozione e dal cuore".

I talent hanno stancato?

"A noi non hanno stancato, li seguiamo. Poi bisognerebbe chiederlo al pubblico...".

Non è l'obiettivo di All Together Now, ma ormai i talent faticano sempre di più a lanciare nuovi artisti credibili.

"Ci sono tanti talent, quello sì. E di conseguenza ci sono tanti talenti. Riuscirsi a differenziarsi e a trovare il proprio spazio non è facile. Quello che conta per un artista emergente è il lavoro che fa nel  periodo post-talent: noi con X Factor abbiamo vissuto un'esperienza unica, ma è dopo che abbiamo dovuto cominciare a fare sul serio. Bisogna rimboccarsi le maniche, bussare alle porte e farsi trovare pronti. Noi ci abbiamo sempre creduto e abbiamo sempre cercato di dare il massimo".

C'è un'esperienza in televisione che vi ha deluso?

"No, non ci ha deluso niente. Pensavamo che il Grande Fratello fosse più semplice: lì ti senti solo e perdi la cognizione con la realtà fuori. Devi riuscire a gestire bene le emozioni. Noi siamo anche state criticate, ma quando ti esponi è normale che succeda. Quando siamo uscite, però, ci siamo rese conto di quanto fosse influente la nostra partecipazione: è successo il delirio. L'Isola ci ha permesso di farci conoscere dal pubblico".

Le esperienze televisive vi hanno aiutato o svantaggiato con la musica?

"Siamo popolari anche grazie alle esperienze televisive. Certo, se ti dedichi molto a una strada, è normale che l'altra venga un po' trascurata. Ma noi non abbiamo mai messo la musica in secondo piano: dovevamo soltanto trovare il team e il momento giusto".

Si può fare le cantanti parallelamente alla tv o avete riscontrato dei problemi?

"Si può essere artiste a tutto tondo anche in Italia: è bello essere trasversali, noi vogliamo essere delle artiste a 360 gradi. Ci piace fare televisione, ma ci piace anche fare musica. Abbiamo avuto la fortuna di fare dei programmi televisivi, di fare le giudici, di fare le deejay nelle discoteche e ora siamo tornate con un singolo. Cosa c'è di male?".

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