Che ci faccio qui, Rai 3 si consacra rete della gente comune (ma non del populismo)

Tra gli ospiti del nuovo programma di Rai 3 anche don Luigi Ciotti e Andrea Camilleri.

  • 20.26

    Iannacone vuole raccontarci la storia di un giovane scultore, uno che da bambino sognava di diventare come Michelangelo, che ha dimostrato quello che valeva e prendendo pietre fredde è riuscito a far battere dei cuori.

  • 20.30

    Jago, questo il nome del protagonista di oggi, presenta il suo studio al conduttore. Nato a Frosinone, è nato ad Anagni.

  • 20.31

    Jago presenta una scultura a Iannacone e aggiunge: "Ora la distruggerò, decido io quando finisce un'opera".

  • 20.33

    Jago ci mostra Il muscolo minerale.

  • 20.34

    Jago: "Io non mi vergogno di avere un limite invalicabile, io voglio essere come Michelangelo. Dobbiamo dire: "Lui ha fatto quello? Voglio farlo anch'io". Sentir parlare questo ragazzo è uno spettacolo per i padiglioni auricolari.

  • 20.35

    Jago continua a stupire: "L'argilla è un materiale meraviglioso, con il marmo non hai il CTRL Z". Meraviglioso.

  • 20.36

    Jago: "Ero stato scelto per la Triennale. Il prof mi disse: 'Decido io quando ci vai'. Non mi sembrava giusto, uno ci va se è pronto. Tu mica ti senti pronto per fare l'amore? Lo fai!". Un tipo indubbiamente deciso. Poi rivela di aver abbandonato l'Accademia di belle arti.

  • 20.38

    Jago ci mostra la sua Venere, che in Italia non è stata accettata. In compenso l'hanno voluta a New York. "Ti vogliono se sei morto", spiega l'artista.

  • 20.39

    Jago sull'arte chiusa: "Non mi piace. Il miglior museo è la città". La sua prima opera venduta tuttavia si trova in un hotel.

  • 20.41

    L'artista ha anche ritratto Papa Ratzinger, ma al Vaticano l'opera non è piaciuta per via degli occhi bucati.

  • 20.46

    Alla fine Jago ha deciso di spogliare il Papa emerito, mettendogli gli occhi. L'opera è suddivisa in quote, ovvero non appartiene solo allo scultore. Fine prima puntata.

L'access prime time è diventato lo slot preferito da Rai3 per i format basati sulle storie raccontate dalla gente comune. Dopo Non ho l'età e Nuovi eroi, nella fascia oraria che precede Un posto al sole è arrivato Che ci faccio qui, un raffinato programma condotto da Domenico Iannacone con protagoniste persone poco conosciute ma dal grande carisma.

Difficile trovare un'altra descrizione per Jago, il trascinante scultore che da piccolo sognava di diventare Michelangelo nonostante i mille ostacoli incontrati nel suo percorso. L'artista, oltre che un ottimo artista che vale sicuramente la pena googlare e seguire nelle sue mostre, riesce a conquistare la scena con una presenza e una proprietà di linguaggio che raramente si riscontrano in televisione.

"Decido io quando distruggere un'opera" e"Il mio prof dell'accademia mi diceva che non ero pronto per la Triennale, perché, si è pronti quando si fa l'amore? Lo fai e basta!" sono solo alcune delle perle che ci ha rifilato in una prima puntata decisamente scorrevole. Senza dubbio un inizio eccellente per questa nuova produzione targata Hangar Tv. Generando al massimo un leggero senso di colpa nel telespettatore poco avvezzo al mondo dell'arte.

Che ci faccio qui, anticipazioni 6 maggio 2019


Che ci faccio qui 

è una domanda che ci accompagna da sempre, guida le nostre scelte, e qualche volta ci porta su strade che mai avremmo pensato di percorrere. Che ci faccio qui è il nuovo viaggio che Domenico Iannacone, con il suo sguardo intimo e rigoroso, compie attraverso storie di vita e di riscatto, di ispirazione e di resistenza; scelte che testimoniano grandi atti di coraggio e visioni rivoluzionarie. Tvblog seguirà la diretta in liveblogging.

Dopo il successo della settima stagione de I Dieci Comandamenti, sempre su Rai 3, Domenico Iannacone, attraverso emozionanti film-verità condensati in 20 minuti, inizia una nuova avventura televisiva accompagnandoci a scoprire autentici spaccati d’esistenza. 25 appuntamenti, tra reportage e interviste realizzate per la prima volta in studio, è la nuova trasmissione di Rai 3 prodotta da Hangar TV di Gregorio Paolini, in onda alle 20.25 dal lunedì al venerdì a partire dal 6 maggio.

Un programma di Domenico Iannacone e di Luca Cambi. Regia di Domenico Iannacone e Luca Cambi. Regia di studio di Christian Letruria.

Nel primo episodio, Domenico Iannacone incontra uno degli artisti più celebri e liberi della sua generazione.

Jago ha 32 anni e da bambino sognava di diventare come Michelangelo. Ha un dono eccezionale: sa scolpire la pietra come pochi. Allievo ribelle, lascia l’Accademia di Belle Arti per essere uno scultore libero. Per lui l’arte è anche comunicazione. Centinaia di migliaia di persone si collegano sui social per vederlo scolpire. La sua opera più importante, che ritrae Papa Benedetto XVI senza occhi, è diventata un caso nel mondo dell’arte.

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