Di Maio al consiglio dei ministri e contemporaneamente da Floris. Anche Cartabianca deve "adeguarsi"

Di Maio al consiglio dei ministri mentre a Di Martedì va in onda la sua intervista registrata. Floris costretto ad avvisare il pubblico. A Cartabianca salta l'ospitata di Bonafede e la Berlinguer è costretta ad adeguarsi

I talk show condizionano la politica e viceversa. Serata anomala per Di Martedì e Cartabianca, col programma di Giovanni Floris che detta la scaletta del consiglio dei ministri e pure quella del suo competitor.

Tutto comincia nel tardo pomeriggio, quando Luigi Di Maio decide di registrare l’intervista negli studi di La7. In un primo momento tutti pensano che il vicepremier abbia disertato volutamente l’appuntamento di Palazzo Chigi, ma la situazione cambia in corsa e, una volta salutato Floris, Di Maio si fionda alla riunione.

Inizia così un confronto fiume, fatto di tensioni, indiscrezioni e di racconti che poggiano su un doppio binario. Sì perché se da un lato bisogna buttare un occhio sugli inviati in collegamento dal centro di Roma, dall’altro c’è un’intervista da trasmettere.

Floris è costretto a giocare a carte scoperte e avvisa il pubblico, nonostante per l’intero blocco successivo che vede protagonista il ministro del lavoro campeggi la scritta ‘diretta’ sopra al logo di rete.

Intanto, dall’altra parte Bianca Berlinguer esordisce con l’immancabile Mauro Corona. L’alpinista però non si congeda e rimane eccezionalmente fino a mezzanotte. “Resti con me, è una serata particolare, abbiamo bisogno del suo appoggio”, scherza la conduttrice. A Cartabianca salta infatti l’ospitata del ministro della giustizia Alfonso Bonafede e il buco va in qualche maniera riempito. “Doveva essere qui, ma sembra che nessuno parli, stanno tutti zitti”, spiega la giornalista.

Di Di Maio su Raitre non si parla, se non altro per non stimolare gli spettatori a premere il pulsante ‘7’ del telecomando. Una volta che il leader dei Cinque Stelle se ne va, Oliviero Toscani provoca: “Sull’altro canale c’era Di Maio che era molto più interessato a essere in un programma piuttosto che al consiglio dei ministri”.

La Berlinguer a quel punto si scioglie:

“Dobbiamo dire che Di Maio non era presente perché era da un nostro concorrente! Vabbè, ormai l’avrà già mandato in onda. E’ arrivato in ritardo perché appunto era dal nostro concorrente, dall’altra parte”.
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