I Retroscena di Blogo: Il Piano industriale della Rai verso l'approvazione

Al momento pare che verrà approvato il piano voluto da Fabrizio Salini

Stamattina alle 10:30 si riunirà il Consiglio di Amministrazione della Rai per votare l'ambizioso piano industriale presentato dall'amministratore delegato della tv pubblica Fabrizio Salini, emendato poi dal Presidente Marcello Foa e dagli altri componenti del consiglio di amministrazione di viale Mazzini.

Nove direzioni di contenuti (Intrattenimento prime time, Intrattenimento day time, Intrattenimento culturale, Fiction, Cinema e serie tv, Documentari, Ragazzi, Format, Approfondimento informativo, che avranno il compito di produrre programmi che verranno poi spalmati sulle varie reti televisive e sulle piattaforme digitali della Rai, grazie al contributo di 5 direttori "di prima linea": il Responsabile dei Generi (che coordina le 9 direzioni di contenuti); il Responsabile Distribuzione (che coordina le reti); il Responsabile Marketing, il Responsabile Produzione, il Responsabile Risorse Artistiche e Televisive.

Da qui in giù fino ai direttori di rete (sopratutto quelli delle tre reti generaliste) che avranno il compito di posizionare i prodotti confezionati dalle strutture contenuti (su consiglio non vincolante del Responsabile distribuzione) e scegliere quelli che riterranno più opportuni rispetto alla linea editoriale che è stata assegnata al proprio canale. I direttori di rete conserveranno l'ultima parola rispetto a ciò che andrà in onda sulla propria rete, questo ovviamente in quanto responsabili editoriali. I direttori di rete inoltre manterranno anche la responsabilità rispetto alle conduzioni e collaborazioni delle varie trasmissioni diffuse dai loro canali e per questo motivo saranno loro ad indicare al Responsabile delle risorse artistiche e televisive gli artisti cui formalizzare gli eventuali contratti.

Al momento, secondo quanto apprende TvBlog, la riforma dovrebbe passare con 5 consiglieri a favore e due contrari. I due consiglieri contrari sarebbero Rita Borioni e Riccardo Laganà. Nel caso Laganà voti no, farebbe certamente impressione la sua bocciatura al piano, in quanto rappresenterebbe la bocciatura di tutta la gente Rai, visto che Laganà è stato eletto nel CDA dai dipendenti della tv pubblica.

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