Fazio intervista Macron e Meloni suggerisce le domande (ed è convinta che il Presidente vada in Rai...)

Giorgia Meloni si 'lancia' nell'attività di autore di Che Tempo Che Fa in un tweet rivolto a Fazio.


"Una richiesta per Fabio #Fazio che ha pensato bene di invitare in Rai Emmanuel Macron: chiedi conto del neocolonialismo francese nei confronti dell'Africa!"

Questo il succo del video postato da Giorgia Meloni nella serata di venerdì 1 marzo, poco prima di partire per Washington alla volta della Convention dei Conservatori USA. In oggetto l'annunciata intervista di Fabio Fazio al Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron in programma che andrà in onda nella puntata di Che Tempo Che Fa di domenica 3 marzo 2019.


La Meloni propone, quindi, una domanda da porre al Presidente: una proposta politicamente 'provocatoria', ovviamente, che ha tutto il senso di un suggerimento rivolto al conduttore su come costruire il proprio canovaccio autoriale. Il tutto, peraltro, relativo a uno spunto già portato all'attenzione di Fazio qualche mese fa da un altro esponente politico (per quanto dall'attività altalenante), ovvero Alessandro Di Battista che sventolò la banconota da 10.000 Franchi CFA sotto lo sguardo tra l'attonito e l'incuriosito di Fazio. Nella stessa sera, però, la stessa Meloni sventolò identica banconota nello studio di Non è L'Arena: un tema condiviso, dunque, da FdI e M5S, in questa occasione ri-cavalcato dalla leader di Fratelli d'Italia.

C'è poi un altro spunto polemico nel tweet della Meloni, convinta che Macron raggiunga Fazio negli Studi Rai di Via Mecenate a Milano: beh, sarebbe stato un interessante evento nell'evento registrare l'arrivo del Presidente Francese negli studi di un programma tv italiano. Quindi no, Fazio non ha invitato Macron in Rai: probabilmente la scorsa veloce alla timeline dei social - o un cattivo report di qualche collaboratore - ha inficiato la corretta comprensione della notizia. In realtà è stato Fazio, come del resto cerimoniale richiederebbe per un Capo di Stato, a raggiungere l'Eliseo nei giorni scorsi per registrare l'intervista. Un viaggio che, inutile a dirsi, non ha mancato di sollevare altre questioni, legate ai 'costi' della trasferta da Milano da parte peraltro di membri dello stesso FdI, che evidentemente non hanno fatto a tempo ad avvertire la leader delle circostanze esatte dell'incontro tra i due.

E', infatti, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, con il deputato Federico Mollicone a domandarsi "a quanto ammontano le spese totali del viaggio all’Eliseo per la realizzazione di questa intervista. I cittadini hanno il diritto di sapere in che modo vengono utilizzati i soldi del servizio pubblico. Fratelli d’Italia è pronto a portare il caso in Vigilanza".

 


La Lega, dal canto suo, non perde l'occasione di attaccare Fazio e lo fa con Paolo Tiramani, capogruppo nella Vigilanza Rai, che già qualche settimana ricordava al conduttore che se desiderava "emigrare il volo glielo paghiamo noi di tasca nostra, ma il biglietto deve essere di sola andata. A Fazio, ma non solo a lui, ricordo: la politica si fa nelle sedi opportune, non all’interno di un programma televisivo di puro intrattenimento". Un po' come dire che Salvini non può andare nei contenitori pomeridiani di gossip e vita vissuta, insomma. Ovviamente Tiramani ha colto la chance offerta dall'intervista a Macron: "Fazio non dovrebbe intervistare politici, visto il tipo di contenitore che conduce. Perciò ci piacerebbe sapere a che titolo interviene Macron da cui ci aspettiamo non interferisca nella politica italiana. Qualora succedesse porremo la questione in Vigilanza". Quindi a che titolo intervengono i vari leader politici italiani in quel programma, verrebbe da aggiungere: e da settembre a oggi ce ne sono stati.

Ma questa è un'altra storia. In ogni caso vedremo se lo spunto della Meloni (e di Di Battista) sarà stato colto da Fazio anche se 'in tempi non sospetti', ovvero prima del tweet della leader di FdI. Le Figaro anticipa che tra gli argomenti trattati nell'intervista le sfide di Francia e Italia in Europa, tra migranti, ambiente, politiche economiche ed emergenze sociali, oltre ai rapporti di amicizia storici tra i due Paesi e il legame personale del Presidente con l'Italia. Un'intervista che sembra inserirsi perfettamente nell'operazione di ricucitura avviata dal Presidente Mattarella dopo l'affronto di Di Maio che incontrò i leader più facinorosi dei Gilet Gialli (riuscendo a mettersi contro Istituzioni francesi e il cuore originario del Movimento d'Oltralpe). L'appuntamento è per domenica 4 marzo su Rai 1.

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