Diciamolo con una canzone: Ancora

Ancora il Festival di Sanremo (e meno male)

Diciamolo con una canzone: Ancora

Sanremo è un pezzo di noi. Sanremo è noi. Sanremo è la casa. Sanremo è un anello della nostra vita, è qualcosa che sentiamo nostro, perchè in quei momenti c'è l'italianità che rende questo carnevale del piccolo schermo un evento unico e originale rispetto al resto del mondo.

Sanremo però non è il teatro Ariston, non è il Casinò, non è la città ligure in provincia di Imperia, ma Sanremo è quello che appare dall'altra parte del vetro. Sanremo non è nei luoghi dove si svolge, ma è all'interno dell'apparecchio televisivo (o del computer, o dello smartphone). Sanremo è nelle nostre case, si svolge nel luogo dove lo vediamo, dove lo viviamo.

Quello che si vive dal teatro Ariston, non è Sanremo, è un simulacro di Sanremo fatto per un nugolo di presenzialisti che credono di stare "dentro" l'evento. Il vero Sanremo, il vero Festival, è quello che si vede dal teleschermo. Il Festival potrebbe pure non svolgersi da nessuna parte, magari da una navicella spaziale, da una base lunare Alpha qualunque. Il Festival potrebbe addirittura essere creato virtualmente da un super computer grafico.

Ma ad ogni anno, al mese di febbraio, ne sentiamo il bisogno, come fosse un grande monolito che da un pianeta disperso nell'universo, riappare in tutta la sua maestosità, come in 2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick, pronto a "sparare" le sue note (alcune stonate) attraverso l'audio dei nostri televisori.

Ed anche quest'anno chiediamo al Festival di tornare ANCORA. Ancora come uno dei più bei pezzi del repertorio musicale di Sanremo e della musica italiana nella sua totalità scritto da due geni della canzone italiana: Franco Migliacci e Claudio Mattone e cantato da un artista ingiustamente poco considerato Eduardo De Crescenzo nel Festival del 1981, "Ancora" appunto che ora risentiamo volentieri.

E qui in una fantastica interpretazione di Mia Martini, Giorgia e Michele Zarrillo in "Papaveri e papere" con un arrangiamento fantastico del maestro Bruno Canfora :

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